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Comunicato stampa del
06/01/2012 - Vola Correggio, è una notte troppo importante. Ad Iglesias
(sabato, ore 19.00) c’è uno scontro delicatissimo per la capolista C.S.C.
contro la rivelazione sarda. Radiocronaca in diretta su http://www.radiobrunacarbonia.net
C.S.C. Correggio: Lancellotti 9, Romani 17, Astolfi 10, Panini
ne, Sangiorgio 8, Cassandra 3, Bassoli 14, Raimondi 12, Donadio (L), Vaccari
ne, Ligabue 2, Gandolfi ne. All. Astolfi - Cec Carpi: Di Primio, Possega,
Busato 9, De Marco 8, Lirutti 9, Trentin (L), Spiga 7, Piccinini 11, Pedron,
Hendriks 6. All. Molinari - Arbitri: Del Vecchio e Serafin - Spettatori: 350
circa
Durata: 30’, 27’, 28’, 25’. Tot. 1h50’ - Note Correggio: ace 7, service error
14, muri 14, ricezione 76%, attacco 42%. -Note Carpi: ace 4, service error 9,
muri 11, ricezione 60%, attacco 31%.
“Domani derby... sarà una partita uguale a tutte le altre, in
fondo porta sempre 3 punti ma... ma non scherziamo! Domani saranno 3 punti che
una squadra strappa all’altra, sarà una battaglia, una lotta uomo contro uomo. Non
so se ne usciremo vincitori... di sicuro ne usciremo col fiato in gola, ne
usciremo senza rimpianti, ne usciremo da Correggio”. E’ passata da pochi minuti
la mezzanotte della vigilia di Correggio-Carpi, bastano poche parole del diario
di Riccardo Raimondi per riassumere cosa significa vivere il sogno della C.S.C.
Correggio. Solo chi ha vissuto le notti amare di Molfetta, chi ha pianto di
rabbia a Segrate e Cortona per una serie A sfuggita sempre di un soffio e chi
ha pianto di gioia a Carpi per quella Coppa Italia vinta lo scorso aprile, può
capire sino in fondo cosa significa far parte di una squadra come la C.S.C.
Correggio. Una premessa necessaria, per raccontarvi cosa è significato
attendere questo derby, questo C.S.C. Correggio-Cec Carpi che valeva la vetta
del girone A del campionato di B1. Quando alle ore 16.59 Max Astolfi si
presenta in battuta per dare il via alle ostilità, nessuno poteva immaginare
quanto sarebbe stato bello vivere un derby del genere. Esattamente due ore più
tardi, solo quando Alessandro Ligabue schianta a terra il pallone che significa
vittoria per 3-1 della C.S.C. Correggio, ecco che Raimondi, Romani, Astolfi,
Lancellotti e tutti quelli che hanno vissuto il sogno di Correggio, capiscono
di aver realizzato un capolavoro. Carpi è battuta dopo 110 minuti di una
battaglia resa ancor più speciale da una diretta tv storica per una Correggio
che sogna ad occhi aperti. Una Correggio meravigliosa dentro e fuori dal campo,
con quasi 350 spettatori a spingere Astolfi e compagni verso un’impresa che
significa volare a +5 proprio sui cugini di Carpi e a mantenere il +6 sulla
terza della classe, la Meridiana Fly Olbia. Domenica prossima a Brescia si
chiude il girone d’andata con un’altra gara durissima, la terza di un mese di
gennaio che ha già regalato 6 punti sui 6 a disposizione ad una C.S.C. che
vuole continuare a vivere il proprio sogno...
LA PARTITA - Il derby è pura poesia, ma parliamo anche un pò
dei freddi numeri e della cruda cronaca di una partita indimenticabile. La
sfida di Fort Einaudi non è catalogabile come “match dell’anno” solo perché
siamo alla penultima del girone d’andata, e con 14 partite ancora da giocare
sino al 5 maggio non si può ancora parlare di serie A. Certo è che le
telecamere di Teletricolore aumentano, se possibile, ancor di più la magia del
fortino correggese, che rispolvera lo storico striscione della notte di Coppa
con Brolo: “La nostra storia è già leggenda”, e già questo dice tutto di una
squadra capace di perdere solo 3 gare in casa negli ultimi 4 anni (per la
precisione dal 26 aprile 2008), l’ultima proprio contro Carpi, lo scorso 19
marzo 2011. Citiamo questo dato per dare ulteriore merito ai cugini della Cec,
che si presentano a Fort Einaudi con un ruolino di marcia niente male, condito
da 6 successi consecutivi e con 2 soli punticini da recuperare sulla capolista
e un numero di vittorie pari ad Astolfi & Co. (9 a testa in 11 gare). E’
una Cec che si presenta senza paura, con coach Molinari che schiera il classico
starting-seven con Busato opposto a Pedron (16 anni di differenza tra i due),
capitan Lirutti e Max De Marco in banda, Spiga e Piccinini al centro, Trentin
libero. Nessuna sorpresa anche per coach Astolfi, con la notizia del ritorno da
titolare di un Davide Bassoli che sarà, semplicemente, l’MVP del match con solo
due allenamenti nelle gambe negli ultimi 25 giorni... Quel ginocchio destro che
tanto l’ha fatto tribolare si deve zittire, almeno per il pomeriggio più
importante da inizio stagione. Chi invece deve rinunciare al derby per un
problema al polpaccio è Diego Gandolfi, comunque in panchina assieme a
Cassandra, Ligabue, Panini e Vaccari per spingere Astolfi-Romani,
Raimondi-Sangiorgio, Lancellotti-Bassoli e Donadio verso il successo. Si parte,
come di consueto, con Max Astolfi al servizio ed è subito punto break per
Correggio... ve lo diciamo, perché sarà una delle basi del successo rossoblu,
con il capitano capace di infilare i turni che spaccano in due il derby (alla
fine saranno 10 punti personali per Cyborg-Max con 4 ace...). Parlavamo di una
Carpi coraggiosa... sì, perché la Cec scappa subito avanti nel punteggio con
l’ace di Busato (2-4) e la coppia De Marco-Lirutti che conserva il +2 alla
prima pausa tecnica. La Cec vola sino al 7-11 poi, come detto, Astolfi comincia
il suo show. Ace del 9-11, ace del 10-11, altro servizio che permette a Bassoli
di mettere giù la palla della parità sull’11, dopo che coach Molinari aveva già
chiamato time-out per fermare la furia del genio di Cittanova. Anche
Lancellotti (primo tempo del 15 pari) entra di prepotenza in un derby che
regala le emozioni più belle nella sua prima parte, mentre c’è un uomo che ha
sognato questa gara ogni notte, nel corso dell’ultima settimana, ma che non
riesce a sbloccarsi. E’ Nicola Romani, murato impietosamente da Lirutti per il
nuovo +3 Carpi sul 15-18. E’ il momento più difficile, per l’opposto pesarese e
per tutta la C.S.C., considerata l’importanza del 1° set in una gara come
questa. Ci si avvicina al 20, la zona dei Raimondi, dei Romani, la zona degli
eroi coraggiosi di Correggio, che si mettono la mano sul cuore e lo sentono
battere ancora forte, nonostante tutto, nonostante una Carpi che pare un gigante
impossibile da abbattere. E’ il segnale che tutti attendevano, una spia accesa
da quel pazzo di Alessandro Ligabue. Sì, proprio lui, il classe ’92 che sta
meravigliando soprattutto con la sua battuta in salto, letale nei momenti
decisivi. Il “Liga” riporta subito a -1 Correggio (17-18), poi se ne torna in
panchina ad ammirare il meraviglioso finale dei compagni. Sul 19 pari, il fuoco
arde nel posto 2 della metà campo correggese. L’ha acceso proprio lui, Nicola
Romani, che si trasforma in Super Sayan (per chi non lo sapesse, uno dei “must”
del cartone animato Dragon Ball, che Romani ben conosce) e schianta a terra la
sfera del sorpasso. Astolfi sfrega ancora la lampada, servizio micidiale e
rigiocata per Raimondi, splendido nel mettere a segno il contrattacco del
22-20. De Marco attacca in rete (23-20), Raimondi NO. E’ ancora il “leone” a
regalare tre set-ball alla C.S.C., che chiude alla seconda occasione con una
palla incredibile di Astolfi per Romani, la stessa che chiuse la finale di
Coppa a Carpi. Considerato il genio e la follia di “Cyborg-Max”, non ci
stupiremmo che la scelta sia stata dettata proprio da questo precedente...
SECONDO SET - 2-1 Correggio, e fin qua direte voi cosa c’è di
speciale in questo avvio di secondo set. C’è che su questo punteggio Riccardo
Sangiorgio si presenta ai 9 metri per la sua solita battuta piedi a terra e il
secondo set finisce qua. Sì, perché la C.S.C. comincia uno show che fa
impazzire i Blue Boys e l’intero Fort Einaudi, eccezion fatta ovviamente per la
fetta di pubblico di marca carpigiana. Davide Bassoli è un gigante, il secondo
dei suoi sei muri vincenti vale il 3-1, Raimondi attacca per il 4-1, Molinari
ferma tutto ma il ritmo della C.S.C. è superiore a qualsiasi tormentone
musicale. Carpi perde la testa, con Piccinini e De Marco che sparacchiano out
per il clamoroso 8-1 alla prima pausa tecnica. Non è finita qua, perché Riccardo
Raimondi ha ancora fame. Nel suo diario pre-partita parlava di lotta uomo
contro uomo, e lui la stravince con un muro immenso su Hendriks (9-1) e un
attacco “da Raimondi”, ovvero alto e forte sulle mani del muro: 10-1. Proprio
Hendriks, in campo per Busato, ferma l’emorragia carpigiana con l’attacco del
10-2, ma come detto il set è già finito. Correggio diverte e si diverte, con
Donadio (ci perdoni se non l’abbiamo ancora citato) perfetto in ricezione (chiuderà
con l’80% di positività) e attentissimo in difesa, mentre Astolfi continua a
dipingere come Giotto per Romani (12-4), Raimondi (13-4) e Sangiorgio (15-6). Si
va in scioltezza sino al 24-16 timbrato Bassoli, la chiusura è da libri di
storia, con penna e calamaio di marca Astolfi&Romani: il capitano s’inventa
un’apertura di 6 metri ad una mano e il Super Sayan della C.S.C. fa nuovamente
esplodere l’Einaudi: 25-16.
TERZO SET - Ok va bene, la C.S.C. a Fort Einaudi trova linfa
vitale dal suo pubblico e dalla magia di un impianto senza eguali, ma in campo
c’è pure la seconda della classe che tanta paura aveva fatto nel corso del
primo set. E allora non c’è da sorprendersi se Carpi torna in pieno nel cuore
del match, giocando un terzo set di pura rabbia. La rabbia di Spiga, capace di
murare Astolfi per il +2 Cec sul 5-7, ma dall’altra parte anche quella di
Bassoli, che firma il contro-sorpasso (12-11) stoppando De Marco. Carpi ci
crede ancora e lo dimostra con le due legnate di Busato e Lirutti che valgono il
+2 Cec sul 16-18. E’ una battaglia cruenta, il guerriero Ligabue viene chiamato
dal condottiero Astolfi a sfidare i nemici dal fronte dei 9 metri: al centrale
correggese non servono elmetto, spada, lancia e frecce, ma solo (e scusate se è
poco...) cuore, coraggio e il braccio destro per far partire due fucilate che
significano punto del 19 pari con un “mezzo” ace e sorpasso sul 20-19 con un
ace vero e proprio su Trentin, che il “Liga” fa esplodere completamente come se
avesse lanciato una bomba nascosta sino a quel momento nel proprio arsenale. E’
fatta? No, Carpi vuole regalare un’altra buona mezz’ora di spettacolo al
pubblico di Fort Einaudi e riesce a portare la sfida al 4° set grazie a due ace
in salto flot di Lirutti (20-21) e Spiga (21-24), aiutato da un nastro
malandrino. Chiude De Marco per il 22-25.
QUARTO SET - Ricordate l’avvio del secondo set? Ecco, questa
volta partiamo dall’1 pari nel raccontarvi cosa combina Correggio... La miccia
è accesa dal genio (non c’è bisogno di dirvi di chi stiamo parlando) con il “3°
Cyborg-Ace” che apre il break già decisivo. Altro servizio spaziale per il 3-1,
un’altra frustata per consentire a Sangiorgio la rigiocata del 4-1, poi è
Bassoli a prendersi onore e gloria con il gran muro del 5-1. Infine, a chiudere
il quarto ace della meravigliosa gara del capitano, che sul 6-1 lascia posto 1
per la gioia del popolo carpigiano che tanto ha sofferto e al tempo stesso
ammirato nel vedere il Max Astolfi show. Il muro di Bassoli che vale l’8-2
consente ai campioni d’Italia di presentarsi al primo time out tecnico con un
vantaggio che può già essere decisivo, ma dopo il minuto di stop Raimondi ha
ancora la bava alla bocca di chi vuole piantare un altro chiodo nella metà
campo carpigiana. Astolfi lo soddisfa subito servendogli la palla del 9-2 (in
parallela), poi il capitano mura pure De Marco per il massimo vantaggio C.S.C.
sul 13-15. Alla seconda pausa tecnica ci si arriva sul +9, ed è qui che
Correggio corre l’unico brivido, con Ricky Raimondi che lascia l’arena di Fort
Einaudi dilaniato dai crampi e Carpi che torna sotto con un parzialino di 4-0
(16-11). E’ Nick Romani a togliere le castagne dal fuoco con la palla del +6
prima e del +8 poi (19-11), ma soprattutto c’è un grande Giampaolo Cassandra a
chiudere i conti. Il martello modenese si scatena con tre attacchi vincenti per
il 21-12, il 22-12 e il 24-15 che significa 9 match-ball Correggio. La chiusura
è di Ligabue, che sfrutta il servizio in salto di un Romani che corre verso le
telecamere di Teletricolore a mostrare il tricolore sul petto (assonanza casuale
con l’emittente reggiana...). E a proposito di televisione, se ve lo siete
persi o semplicemente volete gustarvelo nuovamente, lunedì sera alle ore 23.00
c’è l’appuntamento con la replica integrale del derby su Teletricolore (sul
digitale terrestre canale 10 per la provincia di Reggio Emilia e canale 636 per
le altre province dell’Emilia Romagna).
Pensate che, per la prima volta nella ventennale storia del
Correggio Volley, ci sarà pure una diretta televisiva a livello regionale.
Questo per farvi capire l’importanza della partita che vi andiamo a presentare,
e parliamo del super-derby Correggio-Carpi, ovvero il meglio che può offrire il
girone A del campionato di serie B1 maschile. La capolista C.S.C. contro la
seconda della classe, quella CEC che insegue i ragazzi di Gianfranco Astolfi a
soli due punti di distacco. E’ qui lo show, ovvero nel tempio correggese di
Fort Einaudi, che mai come in questo sabato pomeriggio sarà strapieno di gente
e di tifo. Un consiglio: arrivate a Correggio ben prima del fischio d’inizio
delle ore 17.00, se volete godervi dal vivo questo derby. In caso contrario, seduti
comodamente sul divano di casa potrete gustarvi la diretta televisiva su
Teletricolore (sul digitale terrestre visibile sul canale 10 per la provincia
di Reggio Emilia e sul canale 636 per tutte le altre province dell’Emilia
Romagna), in collegamento dalle ore 16.55 circa per raccontarvi, attraverso le
voci di Fabio Poncemi e di coach Gian Paolo Guidetti, tutte le emozioni di
questo Correggio-Carpi da brividi. E’ ancora presto per definirla la partita
dell’anno, in fondo siamo solo alla penultima giornata del girone d’andata,
ma...
C.S.C. CORREGGIO - E’ la capolista, e già questo dovrebbe
bastare per descrivere la forza di una squadra capace di vincere 9 delle 11
gare disputate, delle quali addirittura 8 col punteggio di 3-0, oltre alla
seconda qualificazione consecutiva alla Final Four di Coppa Italia, trofeo
vinto lo scorso 23 aprile proprio contro i cugini di Carpi. Coach Astolfi l’ha
definita “una gara come tutte le altre, in fondo vale sempre 3 punti”, ma è
chiaro che in caso di successo pieno la C.S.C. volerebbe ad un bel +5 in
classifica, anche se pure in caso di sconfitta sarebbe ancora tutto apertissimo
con un intero girone di ritorno ancora da giocare. E’ una C.S.C. reduce da 4
successi in fila e ancora imbattuta in casa, con un 6 su 6 “macchiato” solo dal
punto perso all’esordio contro Cagliari (nelle altre 5 gare sempre e solo
vittoria per 3-0), ma è anche una C.S.C. che potrebbe essere costretta a
rinunciare all’uomo-derby, quel Diego Gandolfi capitano storico di Carpi che
solo nel riscaldamento capirà se rinunciare ad essere a disposizione di coach
Astolfi oppure giocarselo anche lui questo derby, il “suo” derby. Per il resto
tutto ok in casa rossoblu, con coach Astolfi che avrà un’opzione in più al
centro con il ritorno di Davide Bassoli, che dovrebbe fare coppia con
Lancellotti, mentre Astolfi-Romani, Raimondi-Sangiorgio e Donadio completeranno
lo starting-seven.
CEC CARPI - Sei successi uno dietro l’altro, ed ecco che la
CEC Carpi è già lì, a due sole lunghezze dalla capolista Correggio. Non vi
sorprenda il cammino dei ragazzi di coach Luciano Molinari, che giornata dopo
giornata hanno dimostrato tutta la loro forza, andando a compiere un paio di
grandi imprese come quelle di Olbia e Brescia. Nove vittorie in undici gare
anche per i carpigiani, con gli unici ko subiti lontano dal Pala Ferrari, ad
Ongina e Asti. E’ una CEC che ha trovato il mix giusto tra esperienza e
gioventù, perché se andiamo ad analizzare lo starting-seven il dato risalta in
maniera particolare. Il palleggiatore Matteo Pedron è un classe ’92, il
centrale Gianluca Piccinini un ’90, il libero Manuel Trentin è dell’88 e
l’altro centrale, Marco Spiga, è un classe ’87. In posto 4 le 36 primavere di
un grande campione come Kristian Lirutti e i 29 di Max De Marco saranno molto utili
a coach Molinari, che potrebbe avere l’unico dubbio nel ruolo di opposto, con
il giovanissimo Hendriks (’92) a contendere il posto a Busato (’76).
PRECEDENTI - Non andiamo troppo indietro nel tempo, guardando
solo ai tre splendidi derby della scorsa stagione. I due di campionato entrambi
vinti da Carpi, che nella gara di ritorno espugnò l’Einaudi (unica squadra
capace di riuscirsi dopo Molfetta e Genova negli ultimi 4 anni), quello della
finale di Coppa, giocata proprio a Carpi, vinto invece da Astolfi e compagni.
GLI EX - Diego Gandolfi per quel che riguarda il campo (abbiam
già detto del dubbio della vigilia), il trio di tecnici rossoblu per quanto
riguarda la panchina, perché tra coach Gianfranco Astolfi, il vice Stefano
Guerzoni e lo scout-men Alessandro Cremaschi ci sono tanti ricordi carpigiani
nel passato.
ARBITRI - Saranno Federico Del Vecchio e Denis Serafin a
dirigere l’incontro, coppia espertissima della categoria.
CLASSIFICA - C.S.C. Correggio 27 punti, CEC Carpi 25, Olbia
21, Brescia 20, Bergamo 20, Biella 19, Asti 17, Cagliari 15, Iglesias 14,
Mantova 14, Sant’Antioco 13, Mirandola 9, Ongina 9, Brugherio 8.
LE FORMAZIONI IN CAMPO - Pala Einaudi di Correggio – ore 17.00
- C.S.C. Correggio: Astolfi-Romani, Raimondi-Sangiorgio, Lancellotti-Bassoli,
Donadio (L). A disposizione: Panini, Cassandra, Vaccari, Ligabue, Gandolfi.
All. Astolfi - CEC Carpi: Pedron-Busato, Lirutti-De Marco, Spiga-Piccinini,
Trentin (L). A disposizione: Di Primio, Possega, Zaghi, Hendriks, Pivetti. All.
Molinari - Diretta TV, a partire dalle ore 16.55, su Teletricolore (canale 10
per la provincia di Reggio Emilia, canale 636 per le altre province dell’Emilia
Romagna)
Per qualcuno il derby Correggio-Carpi non sarà solo una grande
festa e un grande spettacolo, ma più probabilmente un derby di dolore.
L’anti-vigilia della super-sfida di sabato pomeriggio a Fort Einaudi (ore
17.00, ricordiamo la diretta su Teletricolore) è stata amarissima per uno dei
protagonisti, l’uomo che certamente tiene più di tutti quanti a questa gara.
Parliamo ovviamente di Diego Gandolfi, bandiera storica di Carpi che ormai da
un paio di stagioni veste la maglia della C.S.C. Correggio, ma per il quale il
derby contro la squadra della sua città e della quale è stato capitano
rappresenta qualcosa di speciale. Purtroppo, questo derby che vale la vetta del
girone A del campionato di B1, “Ziege” potrebbe non giocarlo. “Mercoledì 4
gennaio mi sono procurato una distrazione al polpaccio sinistro, mi sono
fermato subito nel corso dell’allenamento, ma ormai il danno era già fatto. Ho
saltato Iglesias sperando di recuperare in tempo, ma si è visto dall’ecografia
delle ultime ore che l’edema che si è formato è ancora di 1 centimetro e c’è il
rischio di uno strappo. Valuterò con coach Astolfi cosa fare, sapete quanto
tengo a questa partita”. In ogni caso sarai in panchina al fianco dei tuoi
compagni. Che gara ti aspetti? “Sarà certamente un grande spettacolo, comunque
vada a finire. Prevedo una gara dura e lunga, perché si affrontano le due
squadre più forti del campionato, o almeno quelle che sinora hanno fatto
meglio. Ho tanta fiducia nei miei compagni, da quel punto di vista sono
tranquillissimo. Dentro di me però ho il cuore che batte forte e che chiede di
poterlo giocare questo derby...”.
Per dare ulteriore risalto ad un grande evento, ma soprattutto
per accontentare tutti gli sportivi che non riusciranno ad essere a Fort
Einaudi sabato pomeriggio, per la super-sfida tra C.S.C. Correggio e Cec Carpi
c’è una grande novità in programma. Teletricolore trasmetterà, per la prima
volta nella storia del volley correggese, il derby Correggio-Carpi in diretta
televisiva. Sì, avete capito bene, le telecamere dell’emittente reggiana
entreranno nell’impianto correggese per regalarvi tutte le emozioni del duello
tra prima e seconda della classe di questo girone A del campionato di serie B1,
con l’ulteriore contributo di replay e grafiche per non farvi perdere nulla di
un match che si annuncia entusiasmante. Qualche minuto prima delle ore 17.00 il
collegamento per una gara che vi sarà raccontata dalle voci di Fabio Poncemi e
di Gian Paolo Guidetti, il mitico coach modenese che si occuperà del commento
tecnico. Per tutti quelli che non saranno a Fort Einaudi e vorranno gustarsi la
diretta dal divano di casa, ricordiamo che Teletricolore è visibile sul
digitale terrestre attraverso il canale 10 per la provincia di Reggio Emilia e
sul canale 636 per tutte le altre province della regione Emilia Romagna. Nei
prossimi giorni vi daremo i dettagli anche per quanto riguarda la possibile
trasmissione in diretta del match sugli altri canali del gruppo E’TV, oltre
alle repliche previste nei giorni successivi. Per non perdere nulla, ma proprio
nulla, di un grande derby!
Un giorno in meno sul calendario, direzione derby. La
settimana del derby, Correggio-Carpi, appuntamento sabato alle ore 17.00 a Fort
Einaudi. C’è qualcuno che, essendo l’unico correggese “doc” della C.S.C.,
questa partita la dovrebbe sentire più di ogni altro, ma la spensieratezza dei
suoi 19 anni passa al di là di tutto. Alessandro Ligabue, per tutti ovviamente
il “Liga”, è puro “rock”, come il cantante che ha fatto conoscere Correggio in
tutto il mondo. “Rock” perché quei capelli sparati al vento, quel viso
sbarazzino che sembra uscito da un cartone animato, ma soprattutto quel pizzico
di follia che gli abbiamo visto mettere sempre in campo in questa prima parte
di stagione, ci permettono di poter dire che il “Liga” è una delle più belle
rivelazioni della C.S.C. 2011/2012. Cresciuto nel settore giovanile della
società rossoblu, passato per le esperienze di San Martino in Rio e Modena,
quest’estate il ds Paride Lugli ha richiamato Ligabue a Correggio per la prima
esperienza nel campionato di B1. Partito come cambio della super-coppia
Lancellotti-Bassoli, ha sempre risposto alla grande alle chiamate di coach
Astolfi, soprattutto con quella battuta che tanto sa far male agli avversari
(ricordate l’esordio con Cagliari?). Ma non solo... “E’ vero, sono felice di
poter dare un bel contributo alla mia squadra, mi hanno aiutato anche le
circostanze ma sinora è andata bene così”. Il problema al ginocchio destro che
ha condizionato Davide Bassoli nelle ultime settimane ha permesso a Ligabue di
giocare da titolare gare importanti come quella di sabato scorso ad Iglesias,
“sicuramente una delle nostre migliori partite della stagione, come ci siamo
detti dopo la gara. Abbiamo sbagliato poco e mantenuto una grande pressione in
battuta, basti pensare a quel che ha combinato Max (Astolfi, il capitano, ndr)
al servizio...”. Ed ora... Carpi! “E’ un derby e già solo per questo motivo è
impossibile fare pronostici. Posso solo dire che lo scorso anno Correggio fu
capace di vincere in casa loro una finale di Coppa Italia, in quell’occasione
si dimostro più forte. Sono cambiate tante cose, vedremo cosa accadrà sabato
pomeriggio”.
E’ cominciata. La settimana del derby, quella che ci porterà pian piano sino a sabato, ore 17.00, Fort Einaudi di Correggio. Signore e signori, C.S.C. Correggio vs CEC Carpi, ovvero la capolista contro la seconda della classe, divise da soli 2 punti in un girone A del campionato di B1 sinora dominato dalle formazioni di Astolfi e Molinari, quando al termine del girone d’andata mancano solo due partite. La prima delle quali è proprio il derby per eccellenza, quello che lo scorso anno regalò emozioni indimenticabili, con le due sfide di campionato vinte dai carpigiani e la finalissima di Coppa Italia andata a Correggio. E quella sera del 23 aprile 2011, al Pala Ferrari di Carpi c’era in campo, ovviamente con la maglia della sua C.S.C. Correggio, anche un certo Luca Porcellini, l’uomo che fu l’MVP di quella indimenticabile finale. Ed è proprio con il “Porch”, tornato in estate nella sua Ravenna (sempre B1, ma girone B), che vogliamo cominciare la settimana del derby, lui che ne ha vissuti ben 3 la scorsa stagione. “So quanto ci tengono i ragazzi a vincere questa gara, per tanti motivi. Vuoi perché è un derby, e come ogni derby che si rispetti è una gara a parte, con emozioni e comportamenti totalmente diversi rispetto ad una partita normale, vuoi per riscattare la sconfitta all’Einaudi nella gara di ritorno della scorsa stagione, in pratica la partita che ci condannò al 2° posto in campionato. Anche se poi ci riscattammo con quella Coppa...”. La “tua” partita... “Quella è stata la partita dell’anno per tutti noi, e assieme ai play-off giocati successivamente la più grande soddisfazione della mia carriera. Quella sera fummo perfetti, limitando Cardona e giocando un tie-break incredibile. Come sempre venne fuori il gruppo meraviglioso che esiste da sempre a Correggio e, come ci dicemmo con Nicola (Romani, il suo compagno di casa a Correggio, ndr) nei giorni precedenti alla partita, le finali non vanno giocate, ma vinte. E noi ci riuscimmo”. Come vedi la sfida di sabato? “Sarà ovviamente una gara bellissima perché si affrontano le due squadre che sinora hanno dimostrato di essere le migliori del campionato. Di Correggio sappiamo tutto, non c’è bisogno che aggiunga altro, di Carpi posso dire che quest’anno hanno allestito una formazione molto quadrata e con giocatori di gran classe come Lirutti, tanto per fare un esempio. E’ un match fondamentale perché in caso di successo i ragazzi volerebbero a +5, ma non c’è bisogno che sia io a mettere pressione, anche perché a Correggio questa parola non esiste. I ragazzi sanno cosa significa divertirsi in campo, sono certo che sarà così anche sabato”. Il destino ti ha portato ad un passo dal rendez-vous con la C.S.C., e parliamo di Coppa Italia... “Sì, purtroppo mercoledì scorso siamo stati eliminati da Conselice nei quarti di finale di Coppa, davvero per un soffio. Sarebbe stato bello incontrare i miei ex compagni da avversari in una Final Four, ma è andata male. Se non sarà organizzata troppo lontano, cercherò di esserci per tifare Correggio quei primi giorni di aprile (le avversarie della C.S.C. lo ricordiamo saranno Conselice, Brescia e Brolo). Permettimi infine di salutare, visto che non lo potrò fare sabato perché sarò impegnato a Motta di Livenza in campionato, tutte quelle persone che non ringrazierò mai abbastanza per l’anno che mi hanno fatto vivere a Correggio. Dai dirigenti, il fulcro di tutto, ai tifosi con i mitici Blue Boys in testa, agli amici e le amiche sempre presenti alle partite, ai ragazzi del Fisiokinè, in particolare al gran capo Anis Kassis, che ci hanno sempre fatto stare bene e a tutti i miei compagni d’avventura in campo, anche se è scontato dirlo visto che li sento quotidianamente. Incrociamo le dita e... forza Correggio”.
Comer Iglesias: Ardu 2, Francesconi 7, Della
Nave 9, Pagano 8, Scilì 7, D’Auria 5, Marchetti (L), Cremona 1. All. Marotto -
C.S.C. Correggio: Lancellotti 4, Romani 17, Astolfi 9, Panini ne, Sangiorgio 8,
Cassandra, Bassoli ne, Raimondi 10, Donadio (L), Vaccari ne, Ligabue 5,
Gandolfi ne. All. Astolfi - Arbitri: Gurgone e Moratti - Durata: 21’, 24’, 21’.
Tot. 1h06’
Sei grande, grande, grande... cantava Mina 40
anni fa. Sei grande, grande, grande... cantano i tifosi della C.S.C. Correggio
per la propria squadra, una squadra meravigliosa capace di espugnare anche il
difficilissimo campo di Iglesias con un altro 3-0, l’ottavo stagionale, frutto
della “gara perfetta”. Una prestazione extra-lusso, extra-large, extra tutto...
In soli 66 minuti di gara, la banda di Gianfranco Astolfi s’inventa un
capolavoro che, credeteci, pochi potevano dipingere meglio di Astolfi e
compagni. Il genio di Cittanova, Cyborg-Max Astolfi, inventa di tutto e di più,
piazzando 7 ace (ripetiamo, 7 in 3 set...) e innescando un meccanismo del quale
i sardi non riescono a trovare la chiave. Romani è meraviglioso, ancora una
volta top scorer con 17 punti, Raimondi pure (10 con 4 muri colossali su Della
Nave), e tanto altro ancora c’è in questo splendido 3-0 esterno. La capolista
rimane tale quindi, uscendo indenne da una trappola che poteva essere mortale
come quella di Iglesias, dove in 3 mesi aveva vinto solo Asti, ottenendo così
la nona vittoria in undici gare e allungando su tutte le dirette rivali. Olbia,
sconfitta a Brugherio e al terzo ko consecutivo, finisce a -6, mentre Carpi è
seconda a -5 ma con la gara interna con Cagliari in programma domenica alle ore
18.00. E pensate un po’, sabato prossimo a Fort Einaudi c’è Correggio-Carpi, il
derby tra le prime due della classe...
LA PARTITA - Il dubbio della vigilia in casa
C.S.C. era quello legato all’utilizzo di Davide Bassoli, ancora non al meglio
della condizione per il problema al ginocchio destro che l’ha condizionato
nelle ultime settimane. Il prof. Astolfi si gioca quindi la carta Ligabue
titolare, e il classe ’92 correggese risponderà ancora una volta con la
maturità di chi non ha 19 anni, ma forse anche 10-15 in più... Per il resto,
formazione solita con Astolfi-Romani, Raimondi-Sangiorgio, Lancellotti e
appunto Ligabue, Donadio il libero. La risposta di Iglesias è quella attesa:
Ardu-Della Nave, Francesconi-Pagano, Scilì-D’Auria, Marchetti libero. La
partenza della C.S.C. è di quelle giuste, quella da grande serata. Capitan
Astolfi dipinge le sue prime opere d’arte con un servizio che farà disastri nel
cuore della ricezione sarda, innescando poi un Romani arrivato a livelli
stratosferici. Correggio vola subito sul +3 (7-10), Ligabue la tiene avanti di 4
alla seconda pausa tecnica, Romani la fa impazzire con un altro diagonale da
fantascienza (13-19), prima di presentarsi in battuta e chiudere il set con un
altro parzialone di 5-0. Nel mezzo c’è di tutto, con un Lancellotti regale al
centro, un gran muro di Astolfi su Della Nave (14-21), la perfezione di
Sangiorgio e la rabbia di Raimondi, per un 15-25 che parla da solo.
SECONDO SET - Eccolo qua, l’unico momento di
tutta la gara nel quale la Comer Iglesias sembra poter fare un po’ di paura a
Correggio. Poca poca, perché Scilì e compagni rimangono avanti solo fino al
7-6, prima che l’errore di Della Nave porti avanti la C.S.C. alla prima pausa
tecnica (7-8) e inneschi un altro turno al servizio da maestro di Astolfi. Il
capitano firma l’ace dell’8-11, regala a Sangiorgio la palla dell’8-12 e, non
dimentichiamolo, c’è un Fabio Donadio che in seconda linea nulla concede. E’
10-16 alla seconda pausa tecnica, ci prova solo Scilì a tenere viva Iglesias
con muro e attacco del -4 sardo (18-22). E’ ancora lui, Nicola Romani da
Pesaro, a chiudere i conti: legnata aria-terra e 20-25 C.S.C.
TERZO SET - Evitare cali di concentrazione,
questo il diktat di coach Astolfi per il terzo set. La sua C.S.C. è troppo
concentrata, forte e sicura dei propri mezzi per calare il proprio livello di
gioco. Nonostante la risposta della coppia Pagano-Della Nave, che prova a
scuotere la Comer, Correggio non ne vuole sapere di mollare il comando
dall’inizio alla fine del set. Romani (guarda caso...) timbra il 3-5,
Lancellotti il 3-6 con un muro su Della Nave, poi è ancora Lancellotti a
mettere giù il rigore del +5 (5-10). Sull’8-12 si presenta in battuta ancora
lui, Max Astolfi, e sono follie. Follie d’amore per la sua Correggio, follie
tramutate in altri 3 servizi vincenti che significano clamoroso +8 Correggio
alla seconda pausa tecnica. Sembra già finita, ma Iglesias ci crede ancora:
Della Nave accorcia (17-20), l’ace del neo-entrato Cremona mette i brividi sul
18-20, ma è la classe di Sangiorgio a risolvere ogni problema. Pallonetto del 19-22
e, sul 20-24 che significa 4 match-point, è il muro di Alessandro Ligabue su
Della Nave a chiudere i conti: 20-25. Sei grande, grande, grande...
Comunicato stampa del 06/01/2012 - Vola Correggio, è una notte
troppo importante. Ad Iglesias (sabato, ore 19.00) c’è uno scontro
delicatissimo per la capolista C.S.C. contro la rivelazione sarda. Radiocronaca
in diretta su www.radiolunacarbonia.net
Una delle gare più importanti dell’anno. No, amici e
appassionati delle vicende della C.S.C. Correggio, non esageriamo nel definire
la sfida di Iglesias come uno dei crocevia della stagione rossoblu. Senza
pressione, come sempre, ma anche con la forza e la consapevolezza di chi
comanda questo girone A del campionato di B1. Undicesima tappa del girone
d’andata, in terra sarda c’è Comer Iglesias vs C.S.C. Correggio, con fischio
d’inizio affidato alla coppia Gurgone-Moratti in programma alle ore 19.00 di
sabato sera. Per tutti i tifosi dei campioni d’Italia, l’appuntamento è già
fissato: a partire dalle ore 18.45, c’è la radiocronaca in diretta che è
ascoltabile collegandosi al sito www.radiolunacarbonia.net, a cura dei colleghi sardi
che cureranno i vari collegamenti nel corso del consueto appuntamento con
“Diretta Volley”. E’ l’occasione per stare vicino ai ragazzi di Gianfranco
Astolfi anche senza prendere il volo per Cagliari, sul quale saliranno Astolfi
e compagni nella mattinata di sabato. Riposo in albergo e poi il via ad un
duello che, vi assicuriamo, regalerà grandi emozioni. La Comer Iglesias è
tutt’altro che una semplice neo promossa dalla B2: guidata da coach Marotto,
che l’ha portata sino in B1, la formazione sarda presenta uno starting-seven di
assoluto livello, con una diagonale come quella composta dal palleggiatore Ardu
e dall’opposto Della Nave, mentre in banda l’ex Bastia Umbra, Francesconi, farà
coppia con Pagano. Al centro un altro ex “Block Devils” come Scilì e D’Auria, protagonista
della promozione in A2 di Genova un paio di anni fa. Il libero sarà Marchetti.
I risultati di questa prima parte di campionato confermano la forza di una
Comer che, specie tra le mura amiche, è formazione temibilissima. Le 4 vittorie
in campionato sono infatti state ottenute tutte nel proprio fortino, l’ultima
delle quali battendo 3-1 l’ex capolista Olbia. Sono quattordici i punti
ottenuti sinora dai sardi, unica formazione assieme a Correggio, Bergamo e
Olbia a non aver mai perso per 3-0 in questo torneo. Numeri importanti, ai
quali la C.S.C. non dovrà pensare una volta entrata nell’arena del Palazzetto
dello Sport di Iglesias. Anche perché, dopo aver chiuso il 2011 in vetta al
campionato e con un’altra Final Four di Coppa Italia in tasca, questa prima
gara del 2012 sarà affrontata con lo spirito di chi non ha nulla da perdere.
Sì, perché Correggio è capolista della B1 come capitato ormai tante volte dal
2008 a questa parte, ma ricordiamocelo sempre gioca con la serenità di chi non
ha la pressione di dover vincere a tutti i costi, essendo ben diversi gli
obiettivi della società rossoblu. Tant’è, si va ad Iglesias con 2 punti di
vantaggio su Carpi, che domenica ospiterà al Pala Ferrari un’altra sarda,
Cagliari, prima di presentarsi sabato 14 a Fort Einaudi per il gran derby. Ma
quella sarà un’altra storia... La C.S.C. pensa solo a come avere ragione di
Scilì e compagni, e lo farà con le sue solite armi, visto che coach Astolfi
avrà a disposizione tutti i 12 effettivi, per cercare il terzo blitz esterno
dopo Brugherio e Ongina. E per cominciare anche il 2012 nel migliore dei modi.
C.S.C. Correggio: Lancellotti ne, Romani 11, Astolfi 5, Panini
1, Sangiorgio 7, Cassandra 5, Bassoli ne, Raimondi 12, Donadio (L), Vaccari 2,
Ligabue 12, Gandolfi 3. All. Astolfi - Hasta Volley Asti: Utelle, Randi (L),
Rabezzana 2, Guido 4, Belzer 3, Fabbiani ne, Demichelis 1, Lombardo 1, Avalle
7, Saglimbene 4, Vajra 5. All. Giannitrapani - Arbitri: Laghi e Lolli - Durata:
19’, 22’, 21’. Tot. 1h02’ - Note Correggio: ace 12, service error 14, muri 5,
ricezione 72%, attacco 53%. - Note Asti: ace 2, service error 9, muri 5,
ricezione 44%, attacco 38%.
Pagine di storia, la meravigliosa storia della C.S.C.
Correggio che continua a volare e sognare. Un altro capitolo indimenticabile,
quello scritto da Astolfi e compagni nell’ultima notte del 2011 agonistico dei
rossoblu. C’è il ritorno della sfida dei quarti di finale contro Asti, dopo il
successo per 3-0 nella gara d’andata manca solo un set per brindare, per il
secondo anno consecutivo, all’accesso alle Final Four di Coppa Italia, quella
Coppa che lo scorso 23 aprile la C.S.C. alzò al cielo in quel di Carpi, dopo
aver battuto al tie-break i cugini al Pala Ferrari. Bastano 19 minuti ai
campioni d’Italia in carica per ottenere quel 25-14 che significa storia,
ancora una volta. La C.S.C. Correggio si giocherà nuovamente, in una due giorni
compresa tra il 3 e il 9 aprile, ovvero nella settimana di Pasqua, il possibile
bis in quella manifestazione che l’ha portata tra le grandi d’Italia solo pochi
mesi fa. Le avversarie saranno Brescia, Brolo (provincia di Messina) e la
vincente del doppio confronto tra Ravenna e Conselice (3-2 per la formazione
degli ex Porcellini e Cerquetti all’andata), di conseguenza bisognerà ancora
attendere qualche settimana per l’assegnazione dell’organizzazione dell’evento,
che l’anno scorso fu affidata a Correggio e Carpi. Intanto, vi raccontiamo
com’è terminato questo incredibile 2011 di una C.S.C. capace di vincere per
3-0, ancora una volta, a Fort Einaudi.
LA PARTITA - L’atmosfera nel catino di Correggio è di quelle
da grandi eventi, esattamente come 12 mesi fa quando c’era Viadana tra la
C.S.C. e la sua prima Final Four di Coppa. Asti si presenta a Fort Einaudi
ancora priva di Fabbiani e pure di capitan Cavallo, anche Correggio non è al
meglio e presenta una coppia inedita al centro. Al posto di Lancellotti e
Bassoli, il primo stoppato da un virus intestinale e il secondo come già
anticipato alla vigilia ai box per curare il ginocchio, sono sostituiti da
Alessandro Ligabue e Samuele Vaccari, alla sua prima assoluta in posto 3.
Astolfi-Romani, Raimondi-Sangiorgio e Donadio libero, il resto dello
starting-seven è quello consueto e si capisce subito che la C.S.C. ha fretta di
chiudere la pratica qualificazione. Raimondi e Romani sono immarcabili, Astolfi
pure e in 7-8 minuti capisci già che la notte dell’Einaudi sarà trionfale.
Correggio vola addirittura sino ad un clamoroso 20-7, prima di chiudere con il
punteggio di 25-14. E’ Final Four, e ora pensiamo solo a divertirci!
SECONDO SET - Con Lancellotti e Bassoli indisponibili, coach
Astolfi può sbizzarrirsi con la panchina, ma neppure troppo. Dentro Ettore
Panini in cabina di regia per capitan Astolfi, poi dopo qualche scambio c’è
spazio anche per un Diego Gandolfi nell’inedito ruolo di opposto e per un
Cassandra inserito al posto di Raimondi. Sia “Ziege” che “Giampa” divertono e
si divertono, così come Vaccari che mette a segno pure il suo primo attacco
vincente dal centro. Asti lotta sino al 15-14, poi cede con qualche giovincello
in campo e tanta voglia di tornare presto a casa. Finisce 25-19 C.S.C. ed è
2-0.
TERZO SET - Anche i campioni d’Italia hanno voglia di andare
presto a cena, visto che Cassandra ha già organizzato una splendida serata al
ristorante di famiglia “Il Sorriso” di Modena, per chiudere alla grande anche a
tavola il 2011 di tutto il Correggio Volley. Nick Romani lo aiuta con un
attacco più bello dell’altro, in un terzo set nel quale coach Astolfi parte con
Cassandra-Sangiorgio in banda, prima di inserire nuovamente in campo Gandolfi e
pure Raimondi e Astolfi. L’equilibrio regge sino al 15-13, poi Ligabue si
trasforma di nuovo nel monello capace di spaccare in due qualsiasi partita con
la sua battuta. Tre ace in fila del centrale di scuola Correggio Volley (lo
ricordiamo, classe ’92), che chiuderà come top scorer del match con 12 punti
frutto di 6 servizi vincenti... La C.S.C. chiude in 62 minuti complessivi, con
il 25-17 che vale il terzo 3-0 consecutivo rifilato ad Asti nel giro di 11
giorni. C’è chi va a Parigi (Raimondi con la compagna Erika), chi in Val
d’Aosta (Romani e Lancellotti con relative fidanzate Veronica e Ilaria) per il
capodanno dei rossoblu, ma lunedì 2 gennaio ci si ritrova in palestra per
preparare Iglesias. La palestra è sempre quella, Fort Einaudi, dove i sogni
diventano realtà.
Un anno dopo la magica notte contro Viadana che consegnò a Correggio
la prima, storica Final Four di Coppa Italia della sua storia, la C.S.C. è
pronta nuovamente a scendere in campo per scrivere un altro splendido capitolo
che chiuderebbe un 2011 fantastico. Il 2011 del trionfo in Coppa Italia, il
2011 della seconda semifinale play-off conquistata, il 2011 del 1° posto in
campionato dopo 10 giornate ma, in questo caso, è soprattutto il 2011 della
possibile, seconda Final Four consecutiva conquistata da Astolfi e compagni. A
Fort Einaudi si gioca la gara di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia
di B1. L’appuntamento è per mercoledì sera, fischio d’inizio all’insolito
orario delle 20.00. Di fronte alla truppa di coach Gianfranco Astolfi ci sono i
piemontesi dell’Asti, già demoliti 3-0 nell’andata giocata mercoledì scorso.
Tutto questo significa che ai campioni d’Italia in carica basterà vincere un
solo set per volare in Final Four, 12 mesi dopo la notte con Viadana. In quel
caso bastavano due set, questa volta solo uno, e al di là di ogni scaramanzia i
rossoblu vorranno sbrigare questo compito il più alla svelta possibile. Asti
che è già stata spazzata via dalla C.S.C. per ben due volte nel giro di 4
giorni, con un doppio 3-0 tra la sfida di campionato del 17 dicembre e quella
di Coppa del 21. La formazione di coach Giannitrapani, che aveva tenuto a
riposo Sandro Fabbiani nella gara d’andata, potrebbe ancora fare a meno
dell’opposto reggiano, ma potrebbe schierare nello starting-seven capitan
Cavallo. In casa Correggio, Davide Bassoli sarà tenuto a riposo per recuperare
completamente in vista di Iglesias, difficilissima trasferta in programma il 7
gennaio alla ripresa del campionato. Spazio quindi ad Alessandro Ligabue, che
ha già fatto benissimo tutte le volte nelle quali coach Astolfi l’ha impiegato,
in coppia al centro con Lancellotti. Astolfi-Romani, Raimondi-Sangiorgio e
Donadio nel ruolo di libero dovrebbe essere il resto di una formazione che va
all’assalto di un altro pezzo di storia. Una storia che è già leggenda, come
recitava lo striscione che dominava Fort Einaudi, la notte della semifinale di
Coppa con Brolo.
Hasta Volley Asti: Quaglieri (L), Utelle, Cavallo 5, Randi (2°
L), Rabezzana 3, Guido 2, Belzer 4, Fabbiani ne, De Michelis 9, Lombardo,
Saglimbene 8, Vajra 7. All. Giannitrapani - C.S.C. Correggio: Lancellotti 11,
Romani 11, Astolfi 5, Panini, Sangiorgio 9, Cassandra 1, Bassoli 6, Raimondi
10, Donadio (L), Vaccari, Ligabue 1, Gandolfi ne. All. Astolfi - Arbitri: Bracco
e Rossi - Durata: 23’, 25’, 24’. Tot. 1h12’ - Note Asti: ace 3, service error
12, muri 3, ricezione 61%, attacco 39%. - Note Correggio: ace 3, service error
11, muri 13, ricezione 65%, attacco 50%.
La furia dei “Campioni”, coloro che vogliono difendere sino in
fondo la loro Coppa Italia, quella conquistata lo scorso 23 aprile a Carpi.
Sono i ragazzi della C.S.C. Correggio, coloro che vogliono chiudere il 2011 con
un en-plein clamoroso, ovvero primo posto in campionato e qualificazione alla
Final Four di Coppa, per il secondo anno consecutivo. Ad Asti si gioca l’andata
dei quarti di finale, contro quell’Hasta Volley già battuta (3-0) quattro
giorni prima in campionato a Fort Einaudi. E dopo soli 72 minuti di partita,
Astolfi e compagni sono già lì a festeggiare l’ennesimo successo: 3-0 anche al
Pala San Quirico e la Final Four è sempre più vicina. Mercoledì prossimo (ore
20.00) a Correggio basterà vincere un set per continuare a difendere il trofeo,
mentre Brolo e Brescia hanno già giocato pure la gara di ritorno e sono le
prime due semifinaliste. La terza e la quarta usciranno appunto dal doppio
confronto Correggio-Asti e Conselice-Ravenna. Con la C.S.C. che parte da un
clamoroso 3-0 di vantaggio...
LA PARTITA - La prima grande sorpresa della notte piemontese è
l’assenza nello starting-seven della formazione di coach Giannitrapani di un
certo Sandro Fabbiani, che già avevamo visto non al meglio (problema al
polpaccio) nella sfida di campionato a Fort Einaudi. C’è De Michelis quindi in
posto 2, mentre in banda capitan Cavallo parte ancora dalla panchina (entrerà a
gara in corso) e ci sono Saglimbene e Guido in campo, con Vajra-Belzer al
centro e Quaglieri libero. La C.S.C. è sempre la solita, anche di notte:
Astolfi-Romani, Raimondi-Sangiorgio, Lancellotti-Bassoli, Donadio libero. E con
Raimondi e Romani che cominciano subito a picchiare forte (chiuderanno
rispettivamente con il 64% e il 55% in attacco, numeri stratosferici per due
“esterni”) la strada si fa subito in discesa per i campioni in carica, che comandano
di 1 lunghezza alla prima pausa tecnica e di 5 alla seconda. Se l’unico difetto
della Correggio degli ultimi tempi lo si poteva trovare nell’intesa con i suoi
centrali, Max Astolfi fuga subito ogni dubbio. Il capitano scatena un Matteo
Lancellotti capace di chiudere con il 70% in attacco e con 4 muri vincente, il
primo dei quali su De Michelis. E’ davvero tutto facile per una C.S.C. che
chiude il primo parziale col punteggio di 19-25.
SECONDO SET - Coach Giannitrapani ha già cambiato nel primo
parziale, inserendo Cavallo per Saglimbene, capendo che per fermare questa
C.S.C. ci vuole l’apporto del capitano dei piemontesi. Non basta, Correggio è
strepitosa a muro (13 vincenti in soli 3 set) e perfetta in ogni fondamentale
del gioco, con Romani (ancora una volta top scorer con 11 punti, anche se in
coabitazione con Lancellotti) che lancia i suoi ad un clamoroso 2-8 alla prima
pausa tecnica del 2° set. L’unico calo i correggesi lo subiscono una volta
superato il 20, con Asti che arriva sino al -3 (18-21), prima di crollare sotto
i colpi di Bassoli e Raimondi, che sigillano un altro nettissimo 19-25.
TERZO SET - Asti le prova tutte per riaprire la gara, con
Saglimbene che torna in campo al posto di Guido per formare la diagonale con
Cavallo, mentre coach Astolfi trova risorse utili anche dalla solita letale
battuta di Ligabue, con Panini, Vaccari e Cassandra che diventano anch’essi
protagonisti della grande notte rossoblu. L’Hasta Volley prova a tenere la
testa avanti sino al +2 del primo stop tecnico, poi a partire da Sangiorgio la
C.S.C. chiude la saracinesca e la partita finisce qua. I rossoblu piazzano la
bellezza di 8 muri vincenti nel solo terzo set, volando dal 15-16 sino al 17-21
e al 21-25 che significa un successo per 3-0 che è una gran bella ipoteca verso
la Final Four.
Tornano le notti di Coppa. Un po’ come quelle magiche che ci
cantavano Edoardo Bennato e Gianna Nannini durante i mondiali di calcio di
Italia ’90, perché a Correggio c’è una sola religione e risponde al nome della
C.S.C. Correggio. Una C.S.C. che, messo da parte sino al 7 gennaio (trasferta
di Iglesias) un campionato che ora la vede capolista solitaria davanti ai
cugini di Carpi, torna a giocare le sfide di Coppa Italia, la “sua” Coppa
Italia. Lo ricordiamo sempre, sono proprio i ragazzi di Astolfi i detentori del
trofeo conquistato lo scorso 23 aprile nella finalissima di Carpi, e potete
immaginare quanto ci tengano a mantenere il titolo di campioni d’Italia. E
allora, si riparte da Asti per una sfida importantissima nel cammino di Coppa:
c’è l’andata dei quarti di finale sul campo dell’Hasta Volley, proprio la
formazione che i rossoblu hanno battuto 3-0 sabato scorso a Fort Einaudi,
nell’ultima di campionato del 2011. Per regalarsi un Natale ancor più bello, sarà
bene vincere più set possibili in questa sfida in programma mercoledì sera alle
ore 21.00 (arbitra la coppia Rossi-Bracco) al Pala San Quirico di Asti. Il
ritorno è in programma a Correggio per la serata (si giocherà alle ore 20.00)
di mercoledì 28, chi passa il turno vola direttamente alla Final Four, con sede
e data ovviamente da stabilire in base alle formazioni qualificate. Non
crediate sia una sfida “semplice” quella in terra piemontese, in primis perché
si gioca in casa di una squadra molto interessante come l’Hasta Volley, che già
sabato a Fort Einaudi ha fatto vedere ottime cose, pur senza capitan Cavallo
che potrebbe non farcela neppure per la sfida di Coppa. Per il resto,
piemontesi che saranno guidati dalla diagonale Rabezzana-Fabbiani, con Saglimbene
e Guido in banda, Vajra e Belzer al centro, Quaglieri il libero. La C.S.C.,
dopo la bella notizia della conferma che Riccardo Sangiorgio farà parte dei
“12” sino a fine stagione, dovrebbe partire con lo starting-seven classico,
ovvero Romani opposto a capitan Astolfi, Raimondi e Sangiorgio in posto 4,
Lancellotti e Bassoli al centro, Donadio libero. Panini, Ligabue, Gandolfi,
Vaccari e Cassandra le carte a disposizione a partita in corso. E speriamo che
quella di Asti sia solo la prima di tante altre notti magiche...
Era l’11 giugno 2011, quando nel corso della cena di fine anno
della C.S.C. Correggio, Riccardo Sangiorgio si era alzato in piedi per salutare
tutti. Poche parole per dare l’addio alla pallavolo giocata: “Non riesco più a
conciliare il lavoro con la passione e l’impegno per il volley, io chiudo qua”.
A soli 23 anni, la famiglia del Correggio Volley era così costretta a salutare
uno dei suoi talenti più belli, uno di quei giocatori che ha scritto la storia
recente del club rossoblu. Eppure nessuno, a partire da coach Gianfranco
Astolfi, ovvero il suo maestro pallavolistico, aveva mai creduto sino in fondo
a quelle parole, considerato l’immenso talento del quale dispone “Sansa”. E’
cominciata così la scorsa stagione senza il martello modenese a vestire la
“sua” casacca numero 5, ma sono bastati un paio di mesi, qualche infortunio e
la necessità di avere un “cambio di lusso” a far tornare la voglia di pallavolo
a Sangiorgio. Dodici mesi fa il ritorno in campo da protagonista assoluto nel
match casalingo alla Golden Plast Potentino, poi a sprazzi, ma con utilizzo
sempre più frequente, il talento di Sangiorgio torna al servizio di Correggio,
con la ciliegina sulla torta di quella splendida Coppa Italia vinta a Carpi, lo
scorso 23 aprile, con lo schiacciatore di Modena che diventa uno degli eroi
della notte del Pala Ferrari. La telenovela però non finisce qua, perché in
estate “Sansa” conferma la sua disponibilità “part-time” per la stagione
2011/2012, ma con l’infortunio occorso a Joshua Kessler, coach Astolfi rimane
ben presto a corto di schiacciatori. E allora, Sangiorgio torna a disposizione
della C.S.C. già nelle prime gare di campionato, accordandosi con il ds Paride
Lugli per un impiego continuativo sino a fine dicembre. Una “mossa tattica”
della società rossoblu per permettergli di ritrovare confidenza col campo, la
rete, il suo amato pallone e tutti quei compagni che l’hanno sempre voluto con
loro. A pochi giorni dalla scadenza dell’ultimatum, la scintilla è scattata.
Riccardo Sangiorgio sarà, a tutti gli effetti, uno dei 12 giocatori a
disposizione di coach Astolfi da qui sino a fine stagione. Un valore aggiunto enorme
per la squadra che, da domenica sera, è capolista solitaria della B1, grazie
anche al successo dei cugini di Carpi sul campo dell’ex capolista Olbia, come
hanno dimostrato le ultime gare di campionato nelle quali il 25enne modenese ha
dimostrato tutta la sua classe. Con la sua solita simpatia, è stato lui stesso
a raccontarci perché ha deciso di rimanere, in pianta stabile, a dare una mano
alla sua Correggio. “Mi avete talmente tanto rotto le scatole nelle ultime
settimane che è stata una scelta quasi obbligata, no? – scherza Sansa. A parte
gli scherzi, certamente la spinta dei compagni, di coach Astolfi e degli amici
di Correggio ha dato il suo bel contributo ad arrivare a prendere questa
decisione. Mi hanno trasmesso tanta voglia e stimoli, quelli che erano venuti a
meno nel momento in cui avevo deciso di smettere col volley, anche se in realtà
la mia era stata una scelta dettata dal lavoro. Ho un impegno importante del
quale non mi voglio privare, ma negli ultimi tempi avevo capito di poter trovare
un equilibrio e una tranquillità nel poter svolgere entrambe le professioni. La
società di Correggio poi è stata disponibile e serissima, come sempre in questi
anni, nel venire incontro alle mie esigenze nell’impegno settimanale con gli
allenamenti, e di questo non posso che ringraziare Paride e tutta la
dirigenza”. E poi, forse, ti sei anche reso conto che questa squadra aveva
tanto bisogno di un Sangiorgio tra i 12... “Sì, ho deciso di tornare anche per
questo motivo, Correggio è una grande famiglia e merita le migliori
soddisfazioni. Mi ha fatto piacere a titolo personale poter rivivere
nuovamente, assieme ai compagni storici della mia breve carriera, le emozioni
che ti sa dare solo la partita.Sia chiaro però, torno per dare una mano alla
squadra e anche se non giocherò non sarà assolutamente un problema, anzi... –
scherza di nuovo – ho compagni che sono bravissimi e sarà un enorme piacere
giocare con loro sino a fine stagione”. Una stagione che, dopo 10 giornate di
campionato, vede Correggio ancora una volta lassù... “Negli ultimi anni abbiamo
fatto molta esperienza in senso negativo, venendo rimontati dagli avversari e
perdendo tre play-off consecutivi. Credo che questo ci potrà tornare utile per
rimanere sempre umili, indipendentemente dalla classifica e dai risultati. Ci
credete se vi dico che noi stiamo bene a giocare assieme e vogliamo solo
divertirci?”. Ci crediamo fino ad un certo punto, caro Sansa, ma finchè
continuerete a far sognare Correggio...
C.S.C. Correggio: Lancellotti 6, Romani 15, Astolfi 5, Panini
ne, Sangiorgio 11, Cassandra ne, Bassoli 8, Raimondi 10, Donadio (L), Vaccari
ne, Ligabue 1, Gandolfi. All. Astolfi - Hasta Volley Asti: Quaglieri (L),
Utelle ne, Cavallo, Randi ne, Rabezzana 2, Guido 5, Belzer 7, Fabbiani 13,
Demichelis ne, Lombardo, Saglimbene 8, Vajra 7. All. Giannitrapani - Arbitri:
Giardini e Cristoforetti - Durata: 27’, 22’, 24’. Tot. 1h13’ - Note Correggio:
ace 8, service error 12, muri 8, ricezione 80%, attacco 51%. - Note Asti: ace
2, service error 13, muri 4, ricezione 64%, attacco 46%.
Nessun regalo, anche se siamo sotto Natale. Babbo C.S.C. non
fa sconti, anzi, pianta tre ceffoni in faccia anche ad Asti e la Correggio
delle meraviglie prosegue la sua magica avventura in vetta al girone A del
campionato di B1. In attesa dello scontro frontale tra l’altra capolista Olbia
e i cugini di Carpi terzi della classe, Astolfi e compagni svolgono alla
perfezione il proprio compito, portando a casa l’ottavo successo in dieci gare
di campionato, addirittura il settimo per 3-0, ormai una regola e una legge a
Fort Einaudi. Un Fort Einaudi strapieno per l’ultima casalinga prima di Natale,
un Correggio-Asti da 3-0 in 73 minuti e tanti saluti a Fabbiani e compagnia,
nonostante il tifo dei tanti sammartinesi accorsi a Correggio per sostenere il
proprio figliol prodigo, che giocherà una buona gara, senza però riuscire a
fermare da solo la furia di Romani, Sangiorgio e chi più ne ha più ne metta.
Una C.S.C. che, in questa prima del “triplete” con Asti (mercoledì 21 l’andata
dei quarti di Coppa in Piemonte, mercoledì 28 il ritorno a Correggio), rischia
qualcosina solo fino al 23 pari del 1° set, prima di schiantare la formazione
di Giannitrapani. Come sempre, senza pietà.
LA PARTITA - C.S.C. al gran completo, Asti con l’assenza
importante di capitan Cavallo in banda, con Guido a far coppia con Saglimbene e
la diagonale ex Cavriago composta da Edoardo Rabezzana e Sandro Fabbiani, nato
a San Martino in Rio, un tiro di schioppo da Correggio. Pronti, partenza, via!
La C.S.C. parte come una furia: Sangiorgio e Raimondi in attacco, Romani con un
gran muro su Guido ed è 3-1 rossoblu. L’opposto pesarese è, ancora una volta, in
grandissima serata e lo dimostra con attacco ed ace che valgono il 6-4
Correggio, che diventa 7-4 col primo muro vincente di Lancellotti. Alla prima
pausa tecnica la C.S.C. ci arriva addirittura sul +4, visto che anche Raimondi
decide di tirar giù la saracinesca per fermare l’attacco di Fabbiani. Capitan
Astolfi diverte e si diverte, con due attacchi di prima intenzione che valgono
il 10-6 prima e il 12-7 poi, ma Asti rientra con Guido e un ace di Belzer per
la parità sul 13-13. I piemontesi riescono pure a sorpassare al secondo stop
tecnico con un muro di Vajra su Bassoli, allungando sino al +2 sul 15-17 grazie
a Fabbiani. Romani risponde da gran campione: doppia legnata per il 17 pari (il
pesarese chiuderà ancora una volta come top scorer con 15 punti), ma è Raimondi
a firmare il contro-sorpasso con l’ace del 20-19 Correggio. Coach Astolfi si
gioca la carta Ligabue in battuta e il centrale correggese lo ripaga con moneta
sonante: un ace e... mezzo ed è 23-20 Correggio. Sembra fatta, ma Asti impatta
sul 23 pari sfruttando un paio di errori di Romani e Sangiorgio (sbagliano
anche loro ogni tanto...). Time out per coach Astolfi, si torna in campo e sono
proprio “Sansa” e “Nick” a chiudere. Il primo con una diagonale spaziale nei 3
metri, il secondo con una fucilata in parallela: 25-23 ed ora la strada è molto
più in discesa...
SECONDO SET - Si riparte per un secondo set che sembra filare
via liscio con Romani che timbra un altro ace per il 5-4 interno, ma la buona
continuità in attacco di Saglimbene e della coppia Vajra-Belzer mantiene Asti a
stretto contatto sino al 10 pari. Con un ginocchio che chiede solo di riposare,
Davide Bassoli non può certo essere al meglio, ma la classe del centrale di San
Bartolomeo è sempre la stessa. Muro su Fabbiani (11-10), veloce splendida per
il 13-10 e la C.S.C. vola via, trascinata dalla continuità di un Romani
extra-lusso. E’ 16-11 alla seconda pausa tecnica, Asti prova a rientrare con la
palla del possibile -3 affidata a Saglimbene, ma c’è Donadio a difendere
l’attacco da seconda linea del martello ex Isernia, con Astolfi che risponde
affidando a Sangiorgio un pallone in pipe che finisce a terra. Dal possibile
18-15 la C.S.C. vola via sino al 20-14 con un altro ace di Raimondi. La
chiusura è tutta per Ricky Sangiorgio: attacco da 4, muro e attacco da 2, tre
punti in serie ed è 25-18 e 2-0 Correggio.
TERZO SET - Asti ci prova ancora a riaprire la sfida di Fort
Einaudi, cominciando fortissimo con un Fabbiani che vuole fare bella figura
davanti agli amici di una vita. L’opposto reggiano tiene a galla i suoi con
l’ace del 7 pari e, grazie anche ad un altro servizio vincente messo a segno da
Guido, tiene avanti Asti sino al +1 della seconda pausa tecnica con quattro
attacchi di assoluto livello. Il suo pari ruolo Nick Romani però non è da meno,
anzi... che palla per la nuova parità sul 18-18, poi l’errore di Saglimbene
apre il break decisivo. La C.S.C. scappa con attacco e muro di Lancellotti
(22-19) e chiude con il terzo ace di giornata di un grande Ricky Raimondi. E’
25-21, un altro 3-0 in un’Einaudi addobbata a festa, ma il 2011 rossoblu non
finisce qua...
Sarà una giornata speciale per il Correggio Volley, quella che
ci si appresta a vivere in occasione dell’ultima giornata di campionato del
2011. C’è una C.S.C. Correggio che, dopo essere tornata in vetta a questo
girone A del campionato di B1 (in coabitazione con Olbia, che rimane davanti
solo per il numero di vittorie), vuole chiudere con un altro capolavoro a Fort
Einaudi, nella sfida che vedrà opposti Astolfi e compagni ad Asti. Poi,
terminata la gara che avrà inizio come di consueto alle ore 17.00 del sabato
pomeriggio, per la prima volta nella storia del club rossoblu, ci sarà la festa
di Natale con i tifosi, i ragazzi e le ragazze del settore giovanile e della
prima squadra, tanta musica e cibo per tutti. Comunque vada a finire, si
festeggerà assieme il Natale come nello stile della società correggese. Prima
però, c’è “l’evento”, e parliamo ovviamente di questo C.S.C. Correggio-Asti
Volley valido come match della decima giornata di campionato. E quella di
sabato sarà solo la prima delle tre sfide in programma tra reggiani e
piemontesi, nell’arco di soli 11 giorni. Sì, perché tra mercoledì 21 e
mercoledì 28 ci sarà il doppio duello dei quarti di finale di Coppa Italia, con
l’andata in terra di Piemonte e il ritorno a Fort Einaudi. Un “triplete” da
brividi che può significare tanto nella stagione dei campioni d’Italia in
carica, che cominciano da questa gara di campionato nella quale la C.S.C. va
alla ricerca del sesto successo casalingo in sei partite, con il solo punticino
perso all’esordio contro Cagliari, domata solo al tie-break nella bolgia del
tempio correggese. Con 21 punti ottenuti sui 27 sinora a disposizione, la
truppa di coach Astolfi ha sfiorato la perfezione assoluta, agganciando
nuovamente in vetta Olbia con il successo di sabato scorso ad Ongina e la
contemporanea sconfitta (la prima in campionato) dei sardi nel derby di
Iglesias. E pensate che questo week-end prevede lo scontro frontale tra Olbia e
Carpi, con i cugini modenesi che seguono la coppia di testa a soli 2 punticini
di distacco... Bisognerà domare Asti per sognare la vetta solitaria domenica
sera, e non sarà per nulla semplice visto che i piemontesi hanno fatto vedere
di che pasta sono fatti in questi primi 9 turni di campionato. Quattordici
punti ottenuti sinora, frutto anche di tre blitz esterni come quelli di
Iglesias, Brugherio e Mirandola, oltre ad uno strepitoso 3-0 casalingo rifilato
a Carpi. Insomma, nonostante le ultime due sconfitte consecutive (a Biella e in
casa contro Cagliari), Asti è squadra importante e di grande esperienza,
guidata da un opposto che nella provincia reggiana conosciamo benissimo,
essendo nativo di San Martino in Rio, ad un tiro di schioppo da Correggio. E’
Sandro Fabbiani, che forma una diagonale di assoluto valore con un’altra
conoscenza del territorio, quell’Edoardo Rabezzana tornato a giocare a casa
dopo un’esperienza di due stagioni nelle fila dell’Edilesse Cavriago.
Attenzione massima quindi per una C.S.C. che potrà schierare il meglio della
propria cavalleria. La filastrocca ormai la conoscete a memoria:
Astolfi-Romani, Raimondi-Sangiorgio, Lancellotti-Bassoli, Donadio. E poi sarà
festa, comunque vada a finire...
Canottieri Ongina Volley: Nibbio 2, Bozza, Boniotti 10,
Cordani 3, Tencati, Lucotti 5, Merli 4, Verri (L), Codeluppi 5, Bozzoni 5,
Mecci ne. All. Bruni - C.S.C. Correggio: Lancellotti 8, Romani 14, Astolfi 4,
Panini ne, Sangiorgio 12, Cassandra ne, Bassoli 5, Raimondi 7, Donadio (L) 1,
Vaccari ne, Ligabue 2, Gandolfi. All. Astolfi - Arbitri: Cavicchi e Marchi -
Durata: 25’, 27’, 28’. Tot. 1h20’ - Note Ongina: ace 2, service error 11, muri
4, ricezione 70%, attacco 37%. - Note Correggio: ace 6, service error 13, muri
8, ricezione 78%, attacco 48%.
Una serata magica, tra Ongina e Iglesias, terreni di battaglia
che vedevano coinvolte C.S.C. Correggio e Meridiana Fly Olbia, ovvero coloro
che sinora hanno dominato in questo avvio del campionato di B1. La magia la
regala una C.S.C. capace di demolire i piacentini con il sesto 3-0 in nove
gare, frutto dell’ennesima gara perfetta di Astolfi e compagni, ai quali
bastano 80 minuti per ottenere il secondo blitz esterno dell’anno. Poi arrivano
le notizie da Iglesias e il quadro si completa: la capolista Olbia perde 3-1
nel derby sardo e viene agganciata a quota 21 punti, pur rimanendo davanti per
il maggior numero di vittorie (8 a 7). Siamo solo ad un terzo del cammino, ma
essere già lassù in vetta fa comodo, eccome... Ed ora per chiudere alla grande
il 2011, la C.S.C. è attesa dalla tripla sfida contro Asti: sabato 17 c’è la
sfida di campionato a Fort Einaudi, mercoledì 21 l’andata dei quarti di Coppa
Italia in terra piemontese, mercoledì 28 il ritorno di nuovo a Correggio.
Credeteci, ne avrete da divertirvi...
LA PARTITA - Nick Romani ce lo confessa quando il
riscaldamento pre-match è già cominciato: “Oggi è dura ragazzi”. Smentirà se
stesso e tutti quanti, grazie anche ad una prestazione personale di altissima
qualità: top scorer del match con 14 punti e il 56% in attacco, in pratica la
fotocopia della super-gara giocata sabato scorso contro Sant’Antioco. E scusate
se è poco... La C.S.C. si schiera con il solito schieramento, seppur Bassoli
non sia ancora al meglio causa i soliti guai al ginocchio destro. Lo start dei
campioni d’Italia è buono, anche se dopo il +2 ottenuto alla prima pausa
tecnica grazie al primo “block-in” di Lancellotti, i rossoblu si vedono
superati dal muro di Bozzoni che vale il +1 Ongina sul 9-8. E’ solo un lampo,
Correggio torna a comandare con il primo dei quattro muri vincenti firmati da
Riccardo Sangiorgio (12 punti, 53% in attacco e 0 errori tra ricezione e
attacco... fate un po’ voi i conti), che lancia la C.S.C. sul 9-11 che si
trasforma in 10-14 grazie al primo ace di capitan Max Astolfi. La C.S.C. è
bellissima, impossibile non innamorarsene dandole anche solo un’occhiata
fugace. Astolfi accende il turbo di Ricky Raimondi, che spara a terra i palloni
del 13-16 e del 13-17, poi la pipe di un Sangiorgio stellare che si esalta di nuovo
a muro su Boniotti: 18-23. E’ il vantaggio decisivo, chiude una magia di
Astolfi per Romani e l’errore in attacco di Boniotti per il 18-25 in 25 minuti.
SECONDO SET - La C.S.C. vuole che anche Ongina diventi una
“Correggio’s land”, e l’avvio del secondo set parla chiaro in questo senso. Ace
di Astolfi (1-3), rigiocata pazzesca di Romani (1-4), time out di Merli e chi
ci capisce più qualcosa in casa giallonera su come fermare la furia Correggio?
Raimondi regala solidità in ricezione (78% di positività) e grande concretezza
in attacco, con altre due legnate che valgono il 4-8 al primo stop tecnico.
Boniotti, il migliore tra i suoi, ricuce di forza sino al -1 piacentino sul
12-13, ma Bassoli e Romani fanno ripartire di slancio la C.S.C.: 12-16. Non è
finita però, anche Romani può sbagliare qualcosa (out la parallela del 17-18) e
il muro di Nibbio sull’amico ed ex compagno Raimondi significa parità sul
19-19. Quando con gli stessi compagni o quasi ti sei ritrovato fianco a fianco
in battaglie infernali come Molfetta, Segrate, Massa, Bastia Umbra e tante
altre ancora, non hai più paura di nulla e nessuno. E’ questo lo spirito che
anima Correggio anche lontano da Fort Einaudi, è questo lo spirito con il quale
Sangiorgio & Raimondi, i martelli che hanno scritto la storia di questa
squadra, fanno ripartire la C.S.C. verso la vittoria del secondo parziale.
“Sansa” fa 19-21, il leone firma la pipe del 19-22 e l’ace in salto flot del
19-23. Il fallo commesso da Nibbio sull’ultima azione chiude i conti: 20-25
Correggio.
TERZO SET - Avanti di due set, la banda di coach Astolfi cala
in avvio di terzo set, con Ongina che trova un paio di difese miracolose e
scappa sino al +4 sul 9-5. Quando c’è bisogno del suo apporto, state certi che
lui c’è: è Matteo Lancellotti a riportare sotto Correggio, con il muro del 10-9
e il primo tempo dell’11-10. L’aggancio arriva sull’11 pari, ma sino alla
seconda pausa tecnica Ongina regge, nonostante la furia di un Nicola Romani
capace di piazzare tre legnate una più forte dell’altra per il 13-13, 14-14 e
15-15... E’ capitan Astolfi a timbrare il sorpasso con il tocco morbido di
seconda che significa 15-16, poi al rientro in campo ancora palla a
“Cyborg-Max” e il genio di Cittanova s’inventa una schiacciata nei 3 metri che
fa spettacolo, punto e... 15-17 C.S.C. Romani gestisce il vantaggio, Ligabue lo
amplia con un ingresso fondamentale in battuta (ace del 17-20), poi pure Fabio
Donadio entra nel tabellino con una ricezione che diventa punto diretto grazie
alla solita invenzione di Astolfi, che finta il tocco di seconda e lascia
morire il pallone nel campo avversario. Correggio vola sino al 21-24, poi un
fallo di invasione fischiato nel cuore di un’azione strepitosa da parte dei 12
in campo consente ad Ongina di annullare anche il secondo set-ball. Sul 23-24
sono brividi, che aumentano a dismisura quando Romani viene difeso sul cambio
palla decisivo, ma alla prima rigiocata Astolfi va da Ligabue, proprio il
ragazzino di Correggio, che come di consueto non ha paura di nulla e nessuno.
Primo tempo regale che vale il 23-25 e un altro successo per 3-0. Poi la radio
canta Iglesias... e la C.S.C. torna lassù!
C’è l’ex Pier Mario Nibbio, c’è una Canottieri Ongina affamata
di punti salvezza, ma signore e signori c’è anche una C.S.C. Correggio che
vuole fortissimamente il secondo blitz esterno dell’anno per continuare la
rincorsa alla capolista Olbia. Per questo nono turno di campionato, la C.S.C.
si sposta di pochi km destinazione Monticelli d’Ongina, provincia piacentina
dove i rossoblu si giocano una gara importantissima. Per tanti motivi,
soprattutto perché sinora in trasferta il rendimento della truppa di coach
Astolfi non è stato eccezionale come a Fort Einaudi, con due sconfitte in tre
gare, seppur sui campi della capolista Olbia (dove però è arrivato un punto) e
di un’altra grande favorita alla promozione come Bergamo. E allora, quando alle
ore 18.00 di sabato pomeriggio i fischietti Cavicchi e Marchi daranno il via
alle ostilità, l’adrenalina sarà a mille nell’animo di Astolfi e compagni,
pronti ad una battaglia che potrebbe essere similare a quella vissuta lo scorso
24 settembre, quando all’esordio stagionale in Coppa Italia, i campioni in
carica vinsero 3-1 dopo mille sofferenze. Sì, perché questa Ongina è la
quart’ultima della classe, è vero, ma ricordiamoci che è una neo promossa dalla
B2 e che presenta comunque uno starting-seven molto interessante, comandato
dalla regia di Pier Mario Nibbio, palleggiatore che ha lasciato ottimi ricordi
a Correggio, dentro e fuori dal campo. Sarà un piacere riabbracciarlo per chi
ha vissuto con lui due stagioni splendide, come un certo Ricky Raimondi:
“Giochiamo in casa di un amico come Pier che rivedo con grande piacere. Prima
però cercheremo di portargli via i 3 punti, poi gli offrirò volentieri una
birretta...” – scherza il leone, che poi analizza la sfida. “E’ un match molto
complicato, ma possiamo dare una svolta al nostro campionato, e per svolta
intendo cominciare a dare continuità anche lontano da Fort Einaudi. Siamo pronti
alla battaglia”. Oltre a Nibbio, mister Bruni dovrebbe schierare opposto
Boniotti, in banda Codeluppi e Cordani, al centro Mecci e Bozzoni, con Verri
libero. La risposta della C.S.C. sarà quella consueta: Astolfi-Romani,
Raimondi-Sangiorgio, Lancellotti-Bassoli, Donadio libero. E alle ore 19.00,
un’ora dopo il fischio d’inizio, ad Iglesias scatterà il derby tra la Comer e
la capolista Olbia, che precede i rossoblu di 3 lunghezze ed è l’unica squadra
imbattuta da inizio campionato. In ogni caso però, Correggio dovrà pensare a
fare il proprio dovere, poi si penserà al resto...
C.S.C. Correggio: Lancellotti 8, Romani 16, Astolfi 4, Panini
ne, Sangiorgio 9, Cassandra 1, Bassoli 9, Raimondi 7, Donadio (L), Vaccari ne,
Ligabue 1, Gandolfi ne. All. Astolfi - VBA Olimpia Sant’Antioco: Berton 2,
Genna 11, Rinoldo 5, Dolfo 2, Rossi 1, Fadda (L), Gregori, Corti 9, Bagnolesi
7, Bortolozzo 3, Pintus, Paci ne. All. Lai - Arbitri: Alice e Fallarini -
Durata: 25’, 29’, 24’. Tot. 1h18’ - Note Correggio: ace 6, service error 11,
muri 8, ricezione 81%, attacco 45%. - Note S. Antioco: ace 2, service error 9,
muri 8, ricezione 73%, attacco 36%.
“Lasciate ogni speranza o voi che entrate”. Sì, scomodiamo
pure l’inferno dantesco, per descrivere quel che la C.S.C. Correggio è capace
di fare nel proprio tempio. Fort Einaudi, luogo di una favola tutta rossoblu,
la favola di un gruppo che, guidato da 8 stagioni da un condottiero
straordinario qual è coach Gianfranco Astolfi, tra le mura amiche sa solo
vincere. Sempre, comunque, contro qualsiasi avversario, l’ultimo in ordine di
tempo una VBA Olimpia Sant’Antioco che regge per un set e mezzo, poi crolla
sotto i colpi di una C.S.C. eccezionale. E allora, riassumendo in parole
povere: Correggio-Sant’Antioco 3-0, quinto successo in campionato senza perdere
alcun set, 18 punti ottenuti sui 24 a disposizione in queste prime 8 giornate e
la rincorsa alla capolista Olbia che prosegue, incurante dell’en-plein ottenuto
dai sardi, che mantengono 3 lunghezze di vantaggio dopo l’ottavo successo
consecutivo ottenuto contro Ongina. La C.S.C. consolida il suo secondo posto
solitario e pensa già alla trasferta di Ongina. Anzi no, prima godiamoci un
attimo questi 78 minuti di Correggio-Sant’Antioco 3-0.
LA PARTITA - Non ci sono sorprese, nelle scelte di Astolfi e
Lai. Correggio con Astolfi-Romani, Raimondi-Sangiorgio, Lancellotti-Bassoli e
Donadio libero. Sant’Antioco risponde con Dolfo-Corti, Genna-Rinoldo,
Bagnolesi-Bortolozzo, Fadda libero. Come possiamo raccontare questa gara?
Semplice, Correggio a comandare sin dal principio, Sant’Antioco a soffrire con
la speranza che quelle belve vestite di bianco e di blu calino un po’,
altrimenti di speranze ne rimangono ben poche... In particolare, c’è un Nicola
Romani con la voglia di spaccare tutto e con la rabbia che schiuma ancora dopo
il ko di Bergamo. L’opposto pesarese comincia a martellare per l’8-4 C.S.C. in
avvio, vantaggio mantenuto senza troppi patemi sino al 16-12 del secondo stop
tecnico, che si trasforma in 25-18 finale. Le cifre? Quelle di Romani dicono 16
punti in 3 set, 46% in attacco, 1 ace e 3 muri vincenti, ma anche quelle dei
suoi compagni non scherzano. Raimondi & Sangiorgio, Sangiorgio &
Raimondi? Beh, sono sempre quelli che nelle ultime stagioni hanno regalato
soddisfazioni immense alla loro Correggio. Prestazioni perfette, quelle dei due
Riccardo, con “Sansa” che mette giù 9 palloni e piazza un clamoroso 85% su 20
ricezioni. Partita fotocopia quella del leone dell’Einaudi, che ne piazza 7 con
l’89% in seconda linea...
Sant’Antioco è solo Genna, con il martello che accende i suoi in avvio di
secondo set, quando la VBA Olimpia scappa sul 4-8 e si mantiene avanti sino al
17 pari. Poi, il genio di Astolfi accende le lampadine di tutti i protagonisti
rossoblu, con Lancellotti e Bassoli che non hanno troppi problemi ad imporsi
sui rispettivi dirimpettai Bortolozzo e Bagnolesi, e la C.S.C. che allunga sul
21-19 col solito Romani e chiude 25-20 volando sul 2-0. Sant’Antioco soffre,
come ormai di consueto in queste prime 8 giornate, nel ruolo di un opposto che
per l’occasione risponde al nome di Corti, che naviga attorno al 30% in
attacco. La C.S.C. ne approfitta e, eccezion fatta per un avvio in equilibrio
(8-7 al primo stop tecnico), chiude i conti alla svelta. Sangiorgio è perfetto
anche in prima linea, Correggio è un treno in corsa che nessuno può più
fermare: 16-10, 21-14 e... 25-17 per il 3-0 in 78 minuti d’orologio. Ongina è
vicina, sabato prossimo non fatevi scappare l’occasione. Tutti in terra
piacentina!
Come due settimane fa contro Mantova, quasi un testacoda. La
storia però è diversa, rispetto alla gara coi virgiliani vinta 3-0 dalla C.S.C.
Correggio.
A Fort Einaudi, dove l’appuntamento è fissato come di consueto alle ore 17.00
del sabato pomeriggio, arriva la VBA Olimpia Sant’Antioco per questo ottavo
turno del girone A del campionato di B1 maschile (arbitra la sfida la coppia
Alice-Fallarini). Formazione sarda in piena crisi, ma attenzione Correggio,
perché quella sarda è formazione di grande qualità e sinora è certamente la
grande delusa di questo torneo. Si erano posti obiettivi importanti, dalle
parti di Sant’Antioco, dopo un’estate ricca di colpi tra cui quelli
dell’opposto Corti (proveniente dall’A2 di Loreto) e dei centrali Bagnolesi e
Bortolozzo, oltre alle conferme del palleggiatore Eugenio Dolfo, ex compagno di
capitan Max Astolfi all’Edilesse Cavriago nella stagione 2009/2010, delle bande
Rinoldo e Genna e del libero Fadda. Questo, in pratica, lo starting-seven della
formazione cagliaritana, eccezion fatta per l’ultima gara contro la capolista
Olbia, con Berton a sostituire (molto bene) Corti in posto 2 e una Sant’Antioco
capace di sfiorare l’impresa, dal 2-0 alla sconfitta al tie-break contro i
primi della classe. Sarà questo il dubbio della vigilia di coach Giuseppe Lai,
fedelissimo della panchina sarda un po’ com’è per coach Gianfranco Astolfi su
quella rossoblu. Dicevamo di una VBA Olimpia in crisi, perché i 7 punti
raccolti e il terz’ultimo posto che attualmente significa retrocessione ha
sorpreso un po’ tutti. E allora, occhio alla possibile rinascita di questa
Sant’Antioco, anche se sappiamo tutti quanto sia difficile passare a Fort
Einaudi, dove la C.S.C. va in caccia del 58° successo in 61 gare ufficiali dal
26 aprile 2008 in poi. In caso di successo, sarebbe cinquina stagionale dopo
aver schiantato Cagliari, Mirandola, Biella e Mantova nell’ordine. I campioni
d’Italia si presentano a questo match al gran completo, dopo la sconfitta di
domenica scorsa nello scontro diretto di Bergamo. Astolfi-Romani,
Raimondi-Sangiorgio, Lancellotti-Bassoli e Donadio libero, questo dovrebbe
essere lo schieramento proposto da coach Astolfi, per una C.S.C. che vuole
consolidare il suo secondo posto solitario a -3 dalla capolista Olbia e ha la
possibilità, battendo Sant’Antioco da 3 punti, di far finire una diretta rivale
al vertice a -11. Per chi non potrà essere presente a Fort Einaudi, c’è la
diretta radio sul sito www.radiolunacarbonia.net, a cura dei colleghi
Renato Scanu ed Elisa Sorrentino.
Caloni Le Due Torri Bergamo: Savoldi 6, Saviozzi ne, Pesenti
(L), Salmaso 7, Daolio 23, Mariano 12, Carrara (2° L) ne, Galbusera ne, Rubino
ne, Milesi ne, Quintieri, Reggio 2, Alborghetti 13. All. Cominetti - C.S.C.
Correggio: Lancellotti 4, Romani 16, Astolfi 7, Panini ne, Sangiorgio 9,
Cassandra, Bassoli 9, Raimondi 9, Donadio (L), Vaccari, Ligabue 1, Gandolfi.
All. Astolfi - Arbitri: Di Dio e Restivo - Durata: 26’, 31’, 27’, 23’. Tot.
1h47’ - Note Bergamo: ace 2, service error 10, muri 13, ricezione 80%, attacco
44%. - Note Correggio: ace 4, service error 17, muri 11, ricezione 79%, attacco
34%.
Prima o poi, anche loro si fermano. Gli strepitosi ragazzi
della C.S.C. Correggio, reduci da sei risultati utili nelle prime sei gare di
campionato, si fermano a Bergamo. Contro quella che alla vigilia abbiamo
definito la super favorita alla promozione in serie A2, e non a caso... Vince
3-1 la Caloni Le Due Torri, una gara che Astolfi e compagni interpretano in
maniera divina per un set, il primo, stravinto 25-18, prima di crollare con
tantissimi errori diretti e la sensazione che si potesse fare certamente di
più. Onore al merito a Bergamo, che si avvicina a -2 da una C.S.C. che,
nonostante il secondo ko in campionato, rimane salda al secondo posto
solitario, a soli 3 punti dalla capolista Olbia, vincente sabato sera al
tie-break in quel di Sant’Antioco. E proprio i lagunari della VBA Olimpia
saranno i prossimi avversari della C.S.C., sabato prossimo a Fort Einaudi...
Peccato però, per questo Bergamo-Correggio 3-1 che ci aspettavamo un po’
diverso. Sì, perché è vero che la C.S.C. domina il primo parziale, lasciando
solo le briciole ad una Bergamo che presenta la novità Pesenti nel ruolo di
libero, con Salmaso banda titolare in diagonale con Mariano. La C.S.C. è sempre
la solita, sia negli uomini che nello spirito. Romani è scatenato, Raimondi
pure, e non è mai in discussione un set che si conclude con un nettissimo 18-25
rossoblu. Poi, in avvio di secondo set, si spegne la luce: Bergamo vola subito
sul 7-1 grazie ad un Daolio che sale di tono (top scorer alla fine con 23
punti), ma la reazione di Correggio c’è, anche se tardiva. I rossoblu arrivano
anche al -1, ma devono cedere in volata al 25-22 degli orobici. Sembra il
preludio ad una battaglia, ma non è cosi. Sbaglia troppo la C.S.C., errori
insoliti che spianano la strada a Bergamo, che porta a casa terzo e quarto
parziale in maniera netta, con punteggi di 25-19 e 25-18. E l’assalto alla
vetta è rinviato...
E’ il match-clou di questo settimo turno di campionato, senza
se e senza ma. La super favorita alla promozione in serie A2, ovvero la Caloni
Le Due Torri Bergamo, contro la C.S.C. Correggio dei miracoli, anche se ormai
non ci piace più definirla così, ma una splendidà realtà della serie B1.
Astolfi e compagni provano l’impresona, perché tale sarebbe vincere sul campo
della corazzata di coach Cominetti, anche se la classifica parla diversamente.
Pala Italcementi, ore 18.00 di domenica sera (arbitra la coppia Di
Dio-Restivo): Bergamo-Correggio vale tanto, tantissimo, specie per i padroni di
casa che devono già recuperare cinque lunghezze alla C.S.C. vice capolista, e
addirittura sei alla prima della classe, quella Meridiana Fly Olbia impegnata
nella bolgia di Sant’Antioco. Distacco che inizia a diventare importante per
Pesenti e compagni, che sin da quest’estate non si nascondono. A Bergamo si
vuole tornare in serie A, anche se l’avvio di stagione non è stato quello
ideale. Prima l’eliminazione in Coppa Italia, proprio per mano di una C.S.C.
che lo scorso 1° ottobre perse 3-0 la sfida all’Italcementi, per poi rifilare
agli orobici l’identico risultato 4 giorni più tardi, ottenendo poi la
qualificazione ai quarti di finale proprio ai danni di Bergamo, poi un avvio di
campionato complicato, con la sconfitta di domenica scorsa ad Olbia (3-1) che
ha allontanato la Caloni Le Due Torri dalla coppia Olbia-Correggio. Certo è che
con una formazione che presenta una diagonale palleggiatore-opposto come quella
Reggio-Daolio, due bande come Pesenti e Mariano, centrali Alborghetti e
Savoldi, libero Saviozzi... insomma, questa Bergamo ha tutte le carte in regola
per giocarsela sino alla fine. Intanto però, c’è una C.S.C. che ha preparato la
trasferta senza pressioni, conscia della propria forza (è sempre andata a punti
in ogni gara, con 5 successi in 6 partite) e di una situazione di classifica
che le permetterebbe di rimanere davanti a Bergamo anche in caso di sconfitta.
Credeteci, questa C.S.C. vuole rimanere aggrappata al vertice, e lo farà con la
formazione tipo: tutto ok nella settimana pre-Bergamo, con coach Astolfi che
dovrebbe quindi confermare lo starting-seven proposto otto giorni prima contro
Mantova. Astolfi-Romani, Raimondi-Sangiorgio, Lancellotti-Bassoli, Donadio
libero. Eccezion fatta per il libero, visto che a suo tempo era Stefano
Ricchetti a ricoprire questo ruolo, è la stessa formazione che, da quella
magica stagione 2008/09, ha dato il via alla favola rossoblu. E noi alle favole
ci crediamo, eccome se ci crediamo...
C.S.C. Correggio: Lancellotti 12, Romani 15,
Astolfi 5, Panini ne, Sangiorgio 6, Cassandra ne, Bassoli 6, Raimondi, Donadio
(L), Vaccari ne, Ligabue, Gandolfi 4. All. Astolfi - Top Team Mantova: Coscione
3, Mosaner 6, Ferri Lazzaroni, Marocchi ne, Speringo 19, Tognazzoni 6, Conti 6,
Peslac 2, Thei (L), Marino 3, Montecchi. All. Guaresi - Arbitri: Conti e
Barberio - Durata: 27’, 25’, 24’. Tot. 1h16’ - Note Correggio: ace 4, service
error 11, muri 6, ricezione 75%, attacco 46%. - Note Mantova: ace 3, service
error 16, muri 7, ricezione 73%, attacco 42%.
Biella ci aveva provato, timidamente, facendo
paura solo nel corso di un terzo set poi vinto senza troppi patemi dalla C.S.C.
Correggio, che sette giorni fa aveva chiuso con il terzo 3-0 stagionale la
sfida ai piemontesi, durata la miseria di 74 minuti. Per il derby con Mantova,
ce ne sono voluti due in più, 76, per portare a casa un altro 3-0, altri tre
punti, il 5° successo in 6 gare di campionato (sesto risultato utile consecutivo
considerando il punto di Olbia) e, pensate un pò, il 57° trionfo in 60 gare
ufficiali disputate a Fort Einaudi, dal 26 aprile 2008 sino ad oggi! Un record
formidabile, ovvero il 95% di successi casalinghi tra regular season, play-off
e Coppa Italia nelle ultime 4 stagioni (3 e... un pò se preferite), ma
soprattutto l’ennesima conferma che Astolfi e compagni non scherzano neppure
quest’anno. Almeno per una notte, Correggio torna in vetta alla classifica di
questo girone A del campionato di B1, in attesa della sfida domenicale tra
Olbia e Bergamo. Sempre di domenica, la prossima, e proprio in quella Bergamo
dove la C.S.C. cadde in Coppa oltre 50 giorni fa (prima di eliminare gli
orobici con una grande partita a Fort Einaudi), la settima giornata prevede un
grande scontro al vertice, con la Caloni Le Due Torri che proverà a fermare i
campioni d’Italia.
LA PARTITA - C’è anche Stefano Ricchetti
sulle tribune di Fort Einaudi, per la prima volta dopo l’addio alla sua
Correggio, immerso nel cuore del tempio rossoblu, in mezzo ai “Blue Boys” e ad
una marea di tifosi pronti a riabbracciare una delle bandiere storiche di
questa C.S.C. I suoi occhi, divisi tra la malinconia di non essere più in campo
assieme ai suoi “regga” e l’orgoglio di aver costruito assieme a loro la magia
di Correggio, parlavano da soli. I sestetti in campo: Astolfi-Romani,
Raimondi-Sangiorgio, Lancellotti-Bassoli, Donadio libero, coach Astolfi non
regala sorprese in avvio. La risposta di Mantova è inattesa, nel senso che
Mario Marino, sulla carta l’opposto titolare dei virgiliani, parte dalla
panchina per far posto a Stefano Speringo, che sarà l’MVP del match con 19
punti. I centrali Conti e Mosaner, le bande Tognazzoni e Peslac, il
palleggiatore Coscione e il libero Thei sono le conferme attese alla vigilia.
E’ la gara degli ex per coach Gianfranco e capitan Max Astolfi, che ritrova
l’amico Speringo dall’altra parte della rete, con un po’ di emozione da
cancellare ben presto. E l’opposto ex Cavriago non scherza, cominciando con
attacco ed ace per il 2-4 Mantova. Un altro punto diretto in battuta ce lo
mette Tognazzoni (3-6), che poi permette a Coscione di murare Raimondi per il
+4 ospite. E allora coach Astolfi cambia: dentro Gandolfi per il leone, ma è
tutta la C.S.C. a ripartire, anzi “partire” dopo un inizio sonnecchiante.
Lancellotti (12 punti per “The Wall”) comincia a dominare, Speringo pesta la
linea dei 3 metri e in un amen è Correggio-Mantova 7 pari e palla al centro.
Mantova gestisce comunque benissimo la fase di cambio palla, anche se Peslac
fatica e non poco (verrà poi sostituito da Marino): 9-11, 11-13 ancora firmato
Speringo, prima che Lancellotti timbri ancora in attacco: 12-13, 14-15... Poi
ci pensa capitan Astolfi, con l’ace del 16 pari, a ridare slancio ad una C.S.C.
che passa sul 19-18, ma viene di nuovo sorpassata da Coscione (tocco di prima
intenzione per il 20-21). Lo stesso palleggiatore biancorosso commette il fallo
in palleggio che significa 22-21 Correggio, ma sul 23-22 è Mantova ad avere la
palla per la nuova parità, cancellata da un grande muro di Astolfi su Marino.
Il primo set-ball lo spreca Ligabue con una battuta out, sul secondo chiude
Bassoli con una veloce regale: 25-23.
SECONDO SET - Messi da parte i brividi del
primo set, Correggio gestisce con maggior tranquillità un secondo set nel quale
però il Top Team non molla di certo. Ci vuole un gran bel Gandolfi, con muro e
“rigore” vincente, per lanciare i rossoblu sul 7-5, che diventa 10-7 quando la
ricezione mantovana regala a Lancellotti l’ace diretto. L’azione più bella del
match la regala Nick Romani, con difesa e contrattacco devastante per il
massimo vantaggio C.S.C. sull’11-7, prima che l’opposto pesarese venga fermato
dal muro di Tognazzoni che riporta Mantova al -1: 13-12. La risposta di Nicola
da Pesaro è da applausi, con l’ace che vale il +2 alla seconda pausa tecnica.
Lancellotti (contrattacco del 19-15) e Astolfi, che schiaccia di prima
intenzione per il 21-17 Correggio, sembrano chiudere i conti, ma dal 23-18
firmato Sangiorgio, la formazione di Guaresi rientra sino al -2 sul 23-21 con
l’ace di Conti. Bassoli torna gigante col muro del 24-21, Romani va di mani-out
per la chiusura: 25-21.
TERZO SET - Altro muro di Gandolfi, la
rigiocata di Romani, il diagonale out di Tognazzoni: 4-1 C.S.C. in avvio di
terzo set e la gente comincia a sfollare? A Fort Einaudi si lotta e si soffre
tutti assieme sino alla fine, ma certo è che la sensazione è quella che
Correggio questa gara non possa perderla. Lancellotti è talmente dominante che
il muro su Tognazzoni (6-2) e il primo tempo dell’8-5 sembrano pura accademia
per il centrale modenese. Sangiorgio e Donadio sono perfetti in ricezione,
Romani è una belva in attacco. Un, due, tre... triplo Nick & cioccolato per
il 14-10 C.S.C., ma Speringo non ci sta. L’opposto mantovano torna a far male
con la spallata del -2 (15-13), Lancellotti (ennesima “chiodata” per il 16-13)
e Sangiorgio, che risolve una palla complicatissima per il 19-15, rimettono le
cose a posto. “Cyborg-Max” Astolfi regala allo splendido pubblico di Fort Einaudi
due magie delle sue, con l’ace del 20-15 e una rigiocata meravigliosa per
Bassoli. Romani fa “15” con la palla del 24-19, Lancellotti “12” con un altro
primo tempo impressionante che significa 25-19 e quarto 3-0 in campionato.
Un intreccio di storie, ricordi indimenticabili, amicizie
importanti ma, soprattutto, la gara che la C.S.C. Correggio vuole vincere a
tutti i costi per ottenere il quinto successo in sei gare di campionato e,
magari, riconquistare al tempo stesso la vetta della classifica di questo
girone A del campionato di B1. Correggio-Mantova, Fort Einaudi, sabato alle ore
17.00: è tempo di derby nel tempio correggese, che ospita il secondo match
consecutivo dopo il “massacro di Biella”, pellicola girata solo sette giorni fa
da Astolfi e compagni. E’ derby per tutti, ok, ma per due dei personaggi che
stanno riscrivendo la meravigliosa storia del Correggio Volley, è una gara un
po’ diversa dal solito... Sono coach Gianfranco Astolfi e il figlio Max, nonché
il fratello Roberto, presenza immancabile nello staff tecnico del “Professore”
nelle sue più grandi avventure in giro per l’Italia e al fianco di “Cyborg-Max”
per sostenere il fratello più piccolo. Il capitano della C.S.C. si lanciò
proprio in terra virgiliana, con due stagioni strepitose che gli consentirono
di arrivare sino alla serie A, mentre per il tecnico di Cittanova la tappa di
Mantova è stata una delle più importanti nel mezzo di una carriera grandiosa.
Entrambi hanno lasciato un ricordo splendido all’ambiente e ai dirigenti del
Top Team Volley Mantova che, in questo sabato pomeriggio d’autunno, scende a
Correggio per provare a fare lo sgambetto alla formazione campione d’Italia in
carica. Lo farà con due giocatori che Max Astolfi conosce benissimo, proprio
per averli avuti come compagni di squadra nella sua avventura mantovana: sono
Stefano Speringo, grande amico del capitano (era presente anche al suo
matrimonio nel giugno 2010), e Carlo Alberto Tognazzoni, ex libero e ora
martello dei biancorossi. E anche il tecnico, quel Gianantonio Guaresi che si è
seduto a più riprese sulla panchina del Top Team, ha allenato il regista
rossoblu in quelle due fantastiche stagioni. Messi da parte i ricordi, è tempo
di partita, sicuramente molto più complicata rispetto a quel che potrebbe far
pensare la classifica. C.S.C. seconda con 12 punti, una lunghezza da recuperare
alla capolista Olbia che domenica avrà una brutta gatta da pelare nel confronto
diretto con la terza della classe, ovvero la Caloni Le Due Torri Bergamo che
segue a quota 10. Mantova è quasi in fondo, con 6 punti in tasca, ma attenzione
perché dal 12° posto occupato dai virgiliani sino al 3° di Bergamo ci sono solo
4 punti di distacco... Classifica cortissima e valori ancora tutti da
decifrare, certo è che la formazione che presenterà coach Guaresi venderà cara
la pelle. Il giovane Coscione, lo scorso anno vice-Cortellazzi nell’annata in
serie A2, a palleggiare in diagonale con Mario Marino, opposto che ha lasciato
spesso spazio a Speringo. In banda la coppia Tognazzoni-Peslac, al centro
Mosaner e Conti, con Thei libero. In casa Correggio nessun problema in
settimana, eccezion fatta per i soliti problemini alle ginocchia di Bassoli e
Raimondi, che saranno però regolarmente della partita. La formula del professor
Astolfi? L’unico dubbio è quello della banda da affiancare a Ricky Raimondi,
con Sangiorgio, Cassandra e Gandolfi sempre prontissimi a giocarsi un posto da
titolare, per il resto soliti elementi con Astolfi-Romani, Lancellotti-Bassoli
e Donadio libero.
C.S.C. Correggio: Lancellotti 6, Romani 13, Astolfi 3, Panini
ne, Sangiorgio 12, Cassandra ne, Bassoli 7, Raimondi 9, Donadio (L), Vaccari,
Ligabue, Gandolfi ne. All. Astolfi
Lauretana Biella: Costa 10, Monaldi 1, Giacobbe 2, Gradi 2,
Menicali 5, Pavan (L), Simeon 3, Santià 5, Salvatori 3, Preden. All. Di Lonardo
- Arbitri: Cristoforetti e Giardini - Durata: 24’, 25’, 25’. Tot. 1h14’ - Note
Correggio: ace 4, service error 11, muri 8, ricezione 77%, attacco 52%. - Note
Biella: ace 3, service error 10, muri 3, ricezione 74%, attacco 38%.
Provate a fermarla, se ne avete il coraggio! Affrontare la
C.S.C. Correggio a Fort Einaudi è come fare un frontale contro un camion, a
meno che non ci si chiami Molfetta, Genova o Carpi, ovvero le uniche tre
squadre capaci, dal 26 aprile 2008 in avanti, di fermare la banda di Gianfranco
Astolfi nel proprio tempio. E allora si va ancora, con un altro 3-0 rifilato
alla Lauretana Biella, in questo quinto turno del campionato di B1. Sono
bastati 74 minuti ai rossoblu per demolire anche la resistenza di una squadra,
la Biella di coach Carlo Di Lonardo, capace di ottenere punti in tutte le 4
gare disputate prima di Fort Einaudi. Appunto, prima di Fort Einaudi... Quarto
successo in cinque gare e terzo 3-0 dopo Brugherio e Mirandola, per una
Correggio strepitosa. La Correggio dei Sangiorgio, tornato titolare da
grandissimo protagonista, ma soprattutto quella capace di difendere tutto (avete
visto che Donadio???) e giocare la sua meravigliosa pallavolo nella quale ogni
interprete fa parte di un’orchestra che suona musica soave. La stessa che i
Blue Boys e il pubblico di Fort Einaudi si attenderà anche tra sette giorni,
quando a Correggio arriverà Mantova per un gran derby.
LA PARTITA - L’abbiamo già accennato, del grande ritorno nello
starting-seven di Riccardo Sangiorgio, che farà parte stabilmente del gruppo
almeno sino a fine dicembre, con la speranza di tutti che il martello modenese
possa dire “SI’” sino a fine stagione. Per il resto nessuna novità, così come
per Biella i sette in campo sono quelli attesi: Simeon-Gradi, Costa-Santià,
Giacobbe-Menicali, Pavan libero. E’ Ricky Raimondi il protagonista dell’avvio
di gara, con gli attacchi del 3 pari prima e del 5 pari poi, poi il sorpasso
arriva sul primo errore di Gradi: 7-6. Sull’8-9 ospite, è Nick Romani ad
accendere il turbo: attacco del 9 pari, grandissima rigiocata per il +2 (11-9),
altrettanto per quella che vale il 13-9 e un parziale aperto di 5-0, che
prosegue con i muri di Bassoli su Gradi e di Raimondi su Santià. E’ 16-11 alla
seconda pausa tecnica, ma Romani non si accontenta e spara un siluro anche dai
9 metri: ace del massimo vantaggio (+6 sul 17-11), ma questa C.S.C. ha fame di
chiudere presto, anzi prestissimo. Donadio è una belva, perfetto in ricezione e
ancor più incredibile in difesa, Sangiorgio splendido per classe e concretezza.
“Sansa” piazza il contrattacco del 20-12, Raimondi l’ace del 21-12, e si vola
sino alla doppia cifra di vantaggio: 23-13. Biella si rianima, grazie anche a
qualche errore dei campioni d’Italia, con un break di 4-0 per il -6 sul 23-17,
ma è Sangiorgio a chiudere i conti: 25-18.
SECONDO SET - Uno a quattro Biella in avvio, ma chi ha paura
tra il pubblico di Fort Einaudi? E’ talmente tanta la fiducia nei ragazzi di
coach Astolfi, che quando Lancellotti piazza il primo muro della sua gara su
Menicali (4-5) tutti capiscono che l’inerzia sta per tornare dalla parte della
C.S.C. Sono due “numeri” di capitan Max Astolfi a riportare avanti la C.S.C.,
per sempre: palla stupenda per il primo tempo di Lancellotti ed è 7 pari, poi
muro regale su Marcelo Costa ed è +1 alla prima pausa tecnica. Raimondi batte e
difende alla grande, Sangiorgio chiude uno scambio bellissimo per il 9-7, che
diventa 12-8 e time out ospite quando Santià sbaglia di tutto e di più. Il
diagonale di Sangiorgio che significa 14-9 è da applausi, così come la prima
pipe di Raimondi: è 16-10 al secondo stop. Finale in scioltezza, con Sangiorgio
che mette giù altri 3 palloni (23-16) e l’errore in battuta di Santià per il
secondo 25-18 consecutivo.
TERZO SET - Terzo parziale nel quale Correggio vuole mandare
tutti a casa in anticipo, seppur lo spettacolo di questa C.S.C. meriti di
durare ancora per molto. Contrattacco di Bassoli e muro di Sangiorgio per il
3-0 iniziale dei padroni di casa, ma Biella questa volta risponde agganciando i
rossoblu sul 3 pari. E’ il set di un grande Nicola Romani, che va di doppietta
per il 7-5 interno e con l’ace del massimo vantaggio sul 9-5. Non basta però,
la Lauretana rientra con Costa, sicuramente il migliore dei suoi, e proprio con
un ace dell’ex martello di Massa e Bastia Umbra trova la parità sul 16-16.
Salvatori regala a Biella anche due lunghezze di vantaggio sul 18-20, ma la
C.S.C. non ha paura e, sul 21 pari, trova dal trio Donadio-Astolfi-Raimondi
l’azione che gira definitivamente set e gara. Grandissima difesa del libero,
alzata di “Cyborg-Max” e contrattacco furente del leone Raimondi, per il
sorpasso sul 22-21. Bassoli conserva (23-22), Romani è stupendo in parallela
per il 24-22 che significa due match-point Correggio. Chiude subito Raimondi
con un muro-tetto su Monaldi. E’ 25-22, 3-0 e Fort Einaudi in festa, ancora una
volta. Come ci auguriamo di rivedere sabato prossimo per un’altra sfida
casalinga con Mantova.
Per tornare in vetta, sei giorni dopo lo sgambetto di Olbia,
al termine di una battaglia che ha sì sancito la prima sconfitta in campionato
della C.S.C. Correggio, ma al tempo stesso ha confermato la forza e la
continuità della formazione di Gianfranco Astolfi. C’è Correggio-Biella,
signore e signori, per ottenere il quarto successo in cinque gare e, se Mantova
darà una mano togliendo punti ad Olbia nel match di domenica pomeriggio,
operare il contro-sorpasso nei confronti dei sardi, che precedono i rossoblu di
un solo punto (10 a 9). Lì dietro c’è la coppia Carpi-Biella a quota 8, ovvero
i cugini e quella Lauretana che nel sabato pomeriggio di Fort Einaudi proverà a
togliere punti ai campioni d’Italia. Si gioca al classico orario delle 17.00
nel fortino correggese, con la coppia Cristoforetti-Giardini a dirigere
l’incontro. Incontro complicato, quello che attende la C.S.C., per tanti motivi.
Innanzitutto, non è un caso che questa Biella sia sempre andata a punti in
ognuna delle quattro gare sin qui disputate. Due tie-break vincenti contro
Mirandola e Mantova, uno perdente nel duello alla capolista Olbia, e un
successo per 3-0 contro un’altra squadra di valore come Brescia. Insomma, la
formazione di coach Carlo Di Lonardo non scherza affatto, con la qualità della
diagonale Simeon-Gradi, la classe di Marcelo Costa (avversario di Correggio con
le maglie di Massa e Bastia Umbra) e Santià in banda, due centrali come
Giacobbe e Menicali, mentre il ruolo di libero sarà ricoperto da Pavan. Dopo la
sconfitta di Olbia, che seguiva il tris iniziale di successi contro Cagliari,
Brugherio e Mirandola, la C.S.C. è tornata subito al lavoro nella serata di
lunedì, seppur con qualche assenza causa piccoli acciacchi. Per la sfida alla
Lauretana Biella, ci saranno tutti gli uomini a disposizione di coach Astolfi,
con il ritorno di Riccardo Sangiorgio dopo la defezione di Biella, per
completare il reparto di bande assieme a Raimondi, Cassandra e Gandolfi. Il
resto della formazione, con Astolfi-Romani, Lancellotti-Bassoli e Donadio
libero, dovrebbe essere quella consueta, con Panini, Vaccari e Ligabue pronti a
dare il proprio contributo.
Meridiana Fly Olbia: Paolacci 3, Rizzo ne, Boschi 1, Fontana
9, Zuin ne, Francescato 43, Rau 8, Trova ne, Castellani (L), De Rosas 14,
Piccinnu ne, Quarta 1. All. Sarno - C.S.C. Correggio: Lancellotti 6, Romani 20,
Astolfi 8, Panini ne, Cassandra 6, Bassoli 8, Raimondi 16, Donadio (L), Vaccari
ne, Ligabue, Gandolfi 5. All. Astolfi - Arbitri: Lizzari e Ponzo - Durata: 25’,
27’, 32’, 31’, 23’. Tot. 2h18’ - Note Olbia: ace 9, service error 19, muri 13,
ricezione 67%, attacco 45%. - Note Correggio: ace 8, service error 17, muri 10,
ricezione 64%, attacco 38%. Con la C.S.C. Correggio sono sempre emozioni.
Infinite, epocali, a volte vincenti, altre no. Ad Olbia andava in scena lo
scontro tra capoliste del girone A della B1, con i padroni di casa della
Meridiana Fly ad ospitare una C.S.C. che ci capisce poco per due set,
perdendoli nettamente 25-20 e 25-19, poi rialza la testa e s’inventa un
capolavoro che si ferma ad un passo da un successo che sarebbe stato clamoroso.
Vinto il terzo set 23-25, pure il quarto a 21, Astolfi e compagni volano sino
al 12-14 e ai due match-point in proprio favore, sprecati prima dell’allungo
finale di Olbia, che vince 16-14 e porta a casa i 2 punti. In casa Correggio ne
arriva comunque uno d’oro che significa secondo posto in classifica e uscire
dal Pala Deiana con tante certezze in più. E non ci fosse stato quel
Francescato da 43 punti... sì, perché l’opposto della Meridiana Fly s’inventa
una partita fuori dal comune, attaccando 72 palloni, mettendone giù 35 e
piazzando 6 ace... prestazione monstre, alla quale la C.S.C. risponde con il
solito, grande complesso di squadra. Capitan Max Astolfi è in versione
extra-lusso, con 4 ace, 3 muri e tutta la sua immensa classe rimette in linea
di carreggiata una partita che sembrava maledetta, sotto 2-0. Poi la grande
reazione del terzo parziale, con Correggio che scappa subito avanti di 5
lunghezze, e rischia solo nel finale quando Francescato accende il turbo. Ci
pensano Raimondi e Romani a ricacciarla indietro e a chiudere per il 25-23 che
riapre tutto, con Diego Gandolfi in campo al posto di Giampaolo Cassandra. Sono
la testa ed il cuore della C.S.C. ad essere cambiati, per un quarto set che i
rossoblu comandano sin dal principio e portano a casa quasi in scioltezza:
21-25. E’ tie-break, per la seconda volta in stagione, e al cambio campo è
perfetto equilibrio sull’8-7 firmato Olbia. Astolfi sfrega la lampada e inventa
magie, la C.S.C. ci crede, eccome, quando vola sino al 12-14 che significa due
match-point. Non bastano, due ingenuità costano la parità sul 14 e il sorpasso
sardo sino al 16-14 finale che, lì per lì, pare una beffa colossale. A
ripensarci a modo però, questa C.S.C. può festeggiare un grande punto.
Dopo sole tre giornate di campionato, sarebbe forse
semplicistico definirlo scontro tra capoliste, con una classifica ancora
cortissima. Formalmente però, Olbia-Correggio è lo scontro al vertice di questa
quarta giornata del girone A della B1, con Meridiana Fly e C.S.C. affiancate in
vetta a quota 8 punti, con Bergamo alle spalle di un solo punticino. E non è un
caso, che la formazione sarda e quella di coach Astolfi siano lassù, con 3 vittorie
a testa nelle prime tre sfide di campionato. E allora, al Pala Deiana di Olbia
si annuncia una super-sfida, con fischio d’inizio alle ore 18.00 di domenica
sera (arbitra la coppia Lizzari-Ponzo). Si vola ad Olbia, per un viaggio
particolare con partenza dall’aeroporto di Linate domenica mattina alle ore
9.00 (sveglia attorno alle 5.00 in quel di Correggio), arrivo in albergo prima
di pranzo, riposino pomeridiano e poi tutti al Pala Deiana, per una partita che
non vogliamo definire decisiva, ci parrebbe esagerato, ma certamente già molto
indicativa per il prosieguo del torneo. Meridiana Fly che, dopo aver piegato
nell’ordine Mirandola (3-1), Cagliari (3-1 in trasferta nel derby) e Biella
(vittoria al tie-break, ancora fuori casa), ha trovato tante certezze e un Ivan
Francescato su altissimi livelli. Parliamo dell’opposto ex Cortona e Brolo, ma
sarebbe riduttivo descrivere i sardi solo con il riferimento al suo posto 2,
visto che anche in banda agiscono due elementi come De Rosas e Fontana, oltre a
capitan Trova e ad un palleggiatore come Boschi. La risposta della C.S.C., in
caccia anch’essa del 4° successo consecutivo, dovrebbe essere quella classica,
con il ritorno in posto 4 di Giampa Cassandra in diagonale con Ricky Raimondi,
Astolfi&Romani diagonale palleggiatore-opposto, Lancellotti e Bassoli al
centro, Donadio libero. Proprio Nick Romani ci presenta la sfida di Olbia:
“Gara difficile, non vi è dubbio, ma noi abbiamo grande convinzione e vogliamo
dare continuità all’ottimo inizio di stagione. Inutile dire che vogliamo
giocarcela sino in fondo questa gara, pur consci delle difficoltà di incontrare
una formazione di qualità che ha sempre vinto, proprio come noi”.